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Muore il divulgatore Folco Quilici: con lui se ne va un altro pezzo di storia del Belpaese

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Folco Quilici si è spento oggi all’età di 87 anni. Il noto scrittore e documentarista italiano è morto all’ospedale di Orvieto, dove era ricoverato. Con lui si chiude un importante capitolo della divulgazione naturalistica, nella quale Quilici era fortemente attivo dagli anni ’50 del secolo scorso.

In qualche modo figlio d’arte sui generis (il padre era il giornalista Nello Quilici, mentre la madre era la pittrice Emma Buzzacchi), Folco Quilici ha vinto il David di Donatello nel 1971 per il lungometraggio “Oceano”. Uno dei suoi documentari sulla Toscana, che ha trovato spazio all’interno de “L’Italia vista dal cielo, è stato anche in lizza per la vittoria del Premio Oscar.

Quilici è stato inserito da Forbes tra le cento firme più importanti al mondo grazie alla sua opera di divulgazione (correva l’anno 2006). Nel 2008 la Società Geografica Italiana gli ha conferito il premio “La Navicella d’Oro” con la seguente motivazione: “…in oltre mezzo secolo di costante attività professionale ha configurato un personale modello di viaggiatore capace di esplorare e testimoniare con persuasivo rigore e poeticità i territori più rilevanti della cultura geografica, storica e artistica della società umana del passato e del presente, pervenendo a risultati stilistico – espressivi di notevolissimo valore e di ampia valenza comunicativa”.

Folco Quilici era specializzato in riprese sottomarine. Da giovane aveva intrapreso attività di tipo cineamatoriale e poi si era fatto largo nel mondo della regia studiando presso il Centro sperimentale di cinematografia. Nella sua lunga carriera ha curato anche programmi televisivi come “Geo” e “Il Milione” e ha pubblicato più di una ventina di libri. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo sempre allegro, nonostante non abbia avuto una vita facile.

Maria Mento