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Aggressione a Pioltello: CasaPound contro LeU, ecco come sono andati i fatti – VIDEO

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La senatrice Lucrezia Ricchiuti, candidata del partito ‘Liberi e Uguali‘, ha sporto denuncia per aver subito una “brutale aggressione fascista” a Pioltello, in provincia di Milano.

Mentre stavamo facendo uno dei tanti nostri partecipati volantinaggi tra le gente al mercato siamo stati avvicinati da un militante di CasaPound – scrive la Ricchiuti – che ha cominciato a sostenere che ricostituire il partito fascista non è reato ripetendolo; poi ha cominciato a riprendere con il telefonino un nostro militante per poi colpirlo con un pugno nello sterno. Un fatto vile che denota un clima intollerabile. Il fascismo deve essere fermato ora. Non ci intimidiranno ma una democrazia sana deve espellere questi batteri tossici“.

Secondo alcuni sostenitori di CasaPound la vicenda non è andata esattamente così.

Sabato 24 febbraio, giorno dell’aggressione, il banchetto adibito dai militanti di CasaPound vicino al mercato viene avvicinato da Lucrezia Ricchiuti, la quale inizia un confronto verbale sull’antifascismo con il dirigente del movimento di destra, Francesco Polacchi.

Sempre secondo la ricostruzione di CasaPound, la senatrice, ad un certo punto, lascia il posto al suo portaborse, Alessandro Lima. Non appena Polacchi estrae dalla tasca il suo smartphone, Lima, pensando di essere filmato, cerca di strappare il cellulare dalle mani di Polacchi e in seguito, non riuscendoci, si avvicina ad una pattuglia dei Carabinieri lì vicina.

A quel punto, torna sul luogo la Ricchiuti, che spiega alle forze dell’ordine quanto accaduto; in seguito, il cellulare di Polacchi viene sequestrato mentre quest’ultimo viene scortato in caserma.

Un messaggio di solidarietà per la Ricchiuti è apparso sul profilo twitter dell’ex magistrato Pietro Grasso: “La mia solidarietà a Lucrezia Ricchiuti e al suo collaboratore, vigliaccamente aggrediti da un militante di CasaPound mentre volantinavano a Pioltello. Non lasciamo che la violenza prenda il sopravvento in questa campagna elettorale già segnata da un brutto clima di tensione“.

Questo invece il video diffuso da Francesco Polacchi:

Mario Barba