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Repubblica: “Bandiere neo naziste al comizio di Salvini”. Ma è una fake news

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Repubblica, uno dei maggiori quotidiani italiani, ha preso una colossale cantonata. In particolare in un recente articolo di Repubblica si legge che durante il comizio di Matteo Salvini a Milano, nella folla siano comparse delle bandiere ‘neonaziste’. 
Si tratta di bandiere verdi, con uno stemma bianco e nero e con quattro K, secondo Repubblica ‘simbolo del terzo Reich’. Dato che si tratta di una accusa veramente pesante, che ha occupato un articolo intero del giornale, siamo subito andati a controllare se questo effettivamente fosse vero o meno.

E alla fine, è risultato che la bandiera in questione altro non è che uno scherzo. Lo stemma è quello della bandiera del Kekistan.
Il Kekistan è uno Stato che non esiste: si tratta di una nazione inventata di sana pianta da alcuni utenti di 4chan, un portale americano molto famoso nel web.
In pratica è un meme, una nazione inventata – con tanto di bandiera annessa – che ha anche un suo inno specifico. La bandiera, il nome e la storia di questo stato inesistente sono spiegati chiaramente anche sul sito Know Your Meme. Nessun simbolo neonazista, assolutamente. Casomai, al contrario, una presa in giro nei confronti di Salvini, posto che si tratta di una bandiera del tutto inesistente.

I ragazzi che hanno portato le bandiere, insomma, erano dei troll, con l’intenzione di prendere in giro la politica ed anche i media. E sicuramente, dato che Repubblica è cascata in pieno in una bufala che avrebbe potuto evitare di publicare facendo una veloce ricerca per immagini su Google, possiamo dire che questi ragazzi hanno centrato in pieno il loro obbiettivo: quello di trollare i media e la stampa.
Non solo: anche il parlamentare del PD Emanuele Fiano è cascato nello scherzetto, e si è spinto addirittura a sostenere che la bandiera fosse ‘dell’estrema destra americana’.

La stessa pagina Facebook che ha organizzato la partecipazione all’evento con la bandiera del Kekistan – la pagina Dio Imperatore Salvini – ha rivendicato il successo dell’iniziativa: “Trollata meglio riuscita della mia vita, gruppi interi triggerati perché una paginetta da 5K likes che esiste da un paio di mesi è stata più originale di loro. Giornali e Politici (ciao Fiano!) che scrivono articoli sul ritorno dei nassisti in Italia, quando il fine della bandiera del Kekistan è appunto fregare e innervosire (troll & trigger) certe persone”.
Ora restiamo in attesa di una rettifica da parte di Repubblica…

R.M.