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Carabiniere stermina la famiglia e si suicida: su Facebook, anche offese alla memoria dei famigliari

La tragedia di Cisterna Latina ha da poco avuto un risvolto che aggiunge tragicità al gesto estremo dell’appuntato Luigi Capasso: nel primo aggiornamento sulla vicenda vi avevamo informato che il carabiniere aveva ucciso la moglie e si era barricato in casa con le due figlie, adesso è praticamente certo che Capasso abbia ucciso anche le due figlie. Come spesso accade in questi casi il profilo Facebook dell’appuntato è stato preso di mira dagli utenti che hanno cominciato ad inveire contro l’omicida con frasi ingiuriose ed istigazioni al suicidio.

Senza alcun rispetto per la situazione già drammatica gli utenti Facebook hanno sfogato la propria rabbia pubblicamente scrivendo semplici improperi come “Bastardo” o frasi più articolare di disprezzo che lasciano basiti: “Bastardo animale…guarda che cazzo hai combinato…povera famiglia ti dovevi uccidere tu solo…vigliacco infame…eri agitato..io ti avrei sparato se ero lì sul balcone a parlarti..Infame poveri figli..sono padre di famiglia…E nn farei mai del male hai miei figli e ne anche a mia moglie se dovrei subire un divorzio….fallito vai all’inferno e spero che lassù DIO ti sparirà altre mille volte…”.

A questi se ne aggiungono altri, centinaia, sullo stesso genere e se qualcuno prova a bloccare questa macchina del fango come Maria, che correttamente evidenzia l’inutilità di tanta violenza verbale: “Ma tutti sti insulti a chi li state facendo?? Certo che siete proprio idioti xche mi sembra ormai inutile inveire contro niente xche state avvelenandovi da soli….invece di sparare cattiverie che non servono pregate x quella poverina della moglie che morta o viva la sua vita ormai è distrutta dementi”, viene preso di mira dagli altri che, trovandosi su un social, si sentono in diritto di scrivere qualsiasi cosa senza pensare che quelle parole possano avere delle conseguenze terribili.

Un simile atteggiamento da gregge guidato da pulsioni primordiali non può che evidenziare come la società odierna sia alla deriva e tocchi gradualmente livelli di bassezza nemmeno immaginabili solo qualche anno fa. Viene da chiedersi se in un simile contesto non sarebbe forse meglio impedire la pubblicazione di post sulla pagina di altri senza un previo consenso da parte del titolare della pagina stessa, così da evitare in futuro scene di degrado sociale come quella a cui abbiamo assistito oggi.