Archeologia, scomparso prematuramente Enzo Lippolis. Incredulità e cordoglio di colleghi e studenti

Enzo LippolisEnzo Lippolis, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Antichità dell’Università La Sapienza di Roma, è scomparso prematuramente ieri sera. Lo studioso e professore di archeologia classica sarebbe morto in seguito ad un infarto fulminante che lo avrebbe colpito mentre si stava accingendo a prendere la metro, a Milano.

Proprio ieri il Professore era stato ospite di Gramellini su Rai3, a “Le parole della settimana”, per parlare dei prestigiosi risultati ottenuti dal suo Dipartimento in campo internazionale. La classifica delle migliori università del mondo nel settore delle Scienze dell’antichità ha incoronato L’Università La Sapienza, che ha superato nomi altisonanti come Cambridge e Oxford (piazzatesi rispettivamente al 3° e 2° posto). Altri nomi eccellenti  della classifica sono Harvard (6° posto), La Sorbona (5° posto) e Monaco di Baviera (4° posto).

L’Università de La Sapienza ha fatto passi da gigante ed è passata dal 101esimo posto “conquistato” nel 2012 al primo posto attuale. Enzo Lippolis è stato incoronato, per mezzo di una corona d’alloro, da Cristiana Capotondi e ha dichiarato che avrebbe portato la corona ai colleghi per esporla come simbolo collettivo. Alla fine del programma, appena uscito dagli studi Rai, lo studioso è stato colpito dal grave malore che gli è costato la vita.

Sui social il cordoglio e l’incredulità di quanti, tra amici, colleghi e studenti, lo hanno conosciuto e hanno avuto modo di lavorare con lui. Sui social è presto esplosa anche la rabbia di chi ha iniziato a chiedersi come sia possibile che un professore apparso sullo schermo ieri sera, pochi momenti prima della scomparsa, non sia stato adeguatamente ricordato oggi dai media. Come a dire che anche in casi come questo la cultura e l’archeologia rimangono un mondo a parte. Con Enzo Lippolis se ne va un grande protagonista dell’archeologia contemporanea che ha tracciato una strada che si spera verrà seguita da quanti riconoscono l’importanza del suo lavoro scientifico, grandemente sentita all’estero e non soltanto in Italia.

Maria Mento