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Incarichi milionari per la sorella di Salvini e il cugino di Di Maio? Occhio alla bufala

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C’è una nuova moda sul web riguardante i personaggi politici del momento: creare dei fotomontaggi partendo da una vaga somiglianza o facendo uso di apposite app per la trasformazione delle foto degli stessi, da utilizzare in meme di falsa protesta e falsa indignazione. L’idea, supponiamo, è venuta in seguito alla pubblicazione di un quadro che mostrava le “femminilizzazioni” (versioni femminili) dei maggiori personaggi politici della scena italiana. Il collage aveva suscitato commenti ironici e qualche apprezzamento per la versione femminile di Di Maio e Di Battista.

Qualche giorno dopo ecco apparire una foto della versione femminile di Salvini (la stessa del collage) in un’altra foto pubblicata su Facebook a margine della quale veniva scritta la seguente didascalia: “Questa è Loredana Salvini, sorella di Matteo: “Nella notte le hanno assegnato 4533 coop verdi che gestiscono immigrati”. Chiaramente si tratta di uno scherzo pubblicato per generare una risata, ma c’è chi ha creduto allo scherzo ed ha cominciato ad inveire contro l’inesistente Loredana.

Alla crescente lista di parenti inesistenti dei politici si è aggiunto oggi anche Giovanni Paolo Di Maio. Il presunto cugino del leader a cinque stelle è stato accusato di aver ricevuto in via preferenziale il ruolo di tecnico del parlamento con uno stipendio di 20 mila euro al mese. In questo caso non si tratta di un fotomontaggio di Di Maio, ma niente di meno dell’ex pilota della Formula 1 Juan Pablo Montoya. La moda, ahi noi, è ormai partita, quindi prima di gridare allo scandalo vi invitiamo a controllare la biografia dei politici.