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Smartphone, cosa stanno provocando davvero al nostro cervello?

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smartphone cervello
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Gli smartphone hanno ormai preso il controllo della nostra vita quotidiana. La maggior parte dei possessori di un telefonino lo guarda decine di volte al giorno controllando notifiche e messaggi in continuazione, sia durante le ore diurne che, in molti casi, anche nel corso della notte. Ma vi siete mai chiesto cosa sta effettivamente facendo, questo nuovo comportamento, al nostro cervello? l’endocrinologo Robert Lusting ha cercato di spiegarlo sottolineando che il costante flusso di notifiche e aggiornamenti che, uno dopo l’altro, arrivano sui nostri smartphone a tutte le ore sono fonte di uno stato costante di stress.

 

La corteccia prefrontale del cervello, che gestisce un gran numero di funzioni cognitive, va in ‘tilt’, come ha semplicisticamente sottolineato il dottore: “finisci con il fare cose stupide. E quelle cose stupide tendono a metterti nei guai”. Secondo il professore Ofir Turel della California State University, l’11% circa delle persone che vivono nei paesi occidentali sono considerate a rischio di una qualche forma di dipendenza dalla tecnologia; anche Larry Rosen, professore di psicologia alla California State University, ha affermato che i numerosi avvisi ricevuti sullo smartphone producono una serie di effetti fisici perchè portano le persone a guardare il telefonino non solo quando produce un suono ma anche quando rimane silenzioso, nel timore di essersi persi qualche notifica importante. “Il battito cardiaco aumenta, e ogni minuti passato senza guardare lo schermo può produrre crescenti stati d’ansia”. Come ridurre gli effetti negativi? cercando di limitare il controllo dello smartphone a pochi minuti ogni ora e sfruttare il timer del telefono per controllarlo solo quando si spegne, iniziando con periodi di tempo di un quarto d’ora circa e aumentandoli progressivamente fino a raggiungere i 60 minuti.

Daniele Orlandi