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Moby e Tirrenia: “Il nostro personale è tutto italiano”. Scoppia la polemica social 

Moby e Tirrenia, due compagnie italiane di navigazione, da tempo perseguono una precisa politica nelle assunzioni: per evitare di assumere marittimi stranieri, che sono contrattualmente sfruttati, preferiscono assumere giovani italiani. E di questa loro preferenza non fanno certo mistero, come dimostra una locandina da poco pubblicata online che si intitola “Il nostro personale? È tutto italiano” e conclude “Scegli solo chi naviga italiano”. Ovviamente, come accade sempre più spesso sui social – dove la velocità di condanna e inviti al boicottaggio sembra inversamente proporzionale alla comprensione della questione di fondo – la polemica sui social e soprattutto su Facebook è scoppiata nell’arco di qualche minuto.

Ma lo scopo di Moby e Tirrenia, e di Vincenzo Onorato, l’armatore, è ben altro. Nessun razzismo e nessuna preferenza senza senso rispetto agli italiani, lo scopo delle compagnie (che è stato ben specificato sui social) è quello di bloccare finanziamenti pubblici e sconti fiscali alle compagnie che assumono personale straniero sottopagato. In particolare Vincenzo Onorato fa riferimento alla Compagnia Grimaldi che fa concorrenza a Moby e Tirrenia sulle rotte per la Sardegna.

Onorato parla chiaro: l’assunzione di stranieri pagati una miseria è concorrenza sleale rispetto a chi, come Moby e Tirrenia, impiega solo personale italiano regolarmente assunto con stipendi nella norma. “Se venissero pagati con gli stessi contratti degli italiani potremmo anche discuterne. Non vogliamo assolutamente che venga consentita l’assunzione di extracomunitari con contratti da fame, a 600 dollari al mese, come qualcuno sta già facendo. Al momento, sulle rotte nazionali non è possibile imbarcare personale extracomunitario ma la Confidarma sta facendo pressioni per ottenere una norma che liberalizzi tutto” ha spiegato Onorato. Con buona pace degli indignati da social, che come sempre, non hanno saputo (o voluto?) cogliere il nodo della questione.

R.M.