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“L’ho colpito con l’ascia, poi l’ho soffocato”. Donna confessa l’omicidio del bimbo del compagno 

Nella foto, Ana Julia Quezada durante le ricerche del piccolo Gabriel, da lei ucciso

“L’ho ammazzato”. La confessione choc della 43enne Ana Julia Quezada

Ha confessato la compagna del padre di Gabriel, il bambino di 8 anni sparito nel nulla a fine febbraio e trovato cadavere pochi giorni fa. La storia del piccolo spagnolo, sparito il 27 febbraio da Almeria, aveva commosso e tenuto col fiato sospeso tutta la Spagna. Centinaia di volontari avevano partecipato alle ricerche del bambino, anche Re Felipe aveva rispettato un minuto di silenzio dopo che fu scoperto il corpo del piccolo. La Spagna è doppiamente sotto choc: non solo perché il piccolo Gabriel è stato ucciso, ma anche perché a farlo è stata la compagna del padre del bambino, Ana Julia Quezada, dominicana

Un filmato choc incastra la donna

La donna era in arresto perché la polizia aveva avuto una registrazione dove si vedeva la Quezada estrarre il corpo del bambino da un pozzo e metterlo nel bagagliaio della sua auto. Probabilmente la donna, dopo giorni di ricerca, temeva che qualcuno avrebbe potuto trovare il corpo di Gabriel ed aveva deciso di farlo sparire. Ma la polizia ha fermato la sua auto con dentro il corpo del bambino.
La donna inizialmente ha negato tutto, poi ha confessato:Abbiamo discusso, prima l’ho colpito con la parte di legno di un’ascia, poi l’ho soffocato”.

Partecipava alle ricerche del piccolo fingendosi commossa

Ana Julia Quezada dopo la sparizione del bimbo da lei ucciso aveva partecipato come nulla fosse alle meticolose ricerche del piccolo Gabriel.
Aveva recitato in pubblico, con straordinaria partecipazione, la parte della donna distrutta per la scomparsa del figlio del compagno. Aveva indossato magliette col volto stampato di Gabriel, durante le ricerche si era commossa e  aveva finto la disperazione. Ma la Guardia Civil sospettava di lei da tempo, da quando Ana Julia Quezada aveva trovato – nel corso di una ricognizione alla ricerca di Gabriel – la maglietta del bambino. Puro caso oppure sapeva dove si trovasse? Grazie ai sospetti della Guardia Civil, la donna era stata filmata mentre si recava nel pozzo a prelevare il corpo del bambino. E così il mostro che ha sconvolto la Spagna è stato arrestato. Ora bisogna scoprire perché ha ucciso il piccolo Gabriel.

Anche la figlia di Ana Julia Quezada morì in circostanze misteriose

Due le ipotesi sulla morte di Gabriel per mano di Ana Julia Quezada. O la donna voleva convincere Angel, padre di Gabriel, a trasferirsi con lei a Santo Domingo e forse temeva che il bambino sarebbe stato un impiccio: oppure sperava di ottenere un riscatto.
Ma dal passato di Ana Julia Quezada spuntano ora dei particolari che, alla luce di quanto avvenuto a Gabriel, fanno rabbrividire.
Infatti gli inquirenti hanno scavato nel passato della 43enne scoprendo che negli anni Novanta – quando era appena arrivata in Spagna – si era sposata con un camionista, a Burgos. La donna aveva due figlie, una sua, l’altra avuta col camionista. Nel 1996 la maggiore delle due (figlia solo di Ana Julia Quezada) morì cadendo dal settimo piano in un misterioso incidente. Aveva solo 4 anni. Alla luce della confessione di Ana Julia Quezada, gli inquirenti hanno aperto di nuovo l’indagine sulla morte della figlia di Ana Julia Quezada.

R.M.