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I vaccini contengono sostanze tossiche che provocano l’autismo? la teoria di un antivaccinista

I vaccini sono davvero sicuri o contengono sostanze che a lungo andare possono risultare nocive? Accanto ai vaccinisti, medici in prima linea perchè i vaccini diventino una sorta di routine in ogni parte del mondo allo scopo di evitare il rischio di epidemie, altri esperti non sono dello stesso parere. Tra di loro vi è il dottor Stefano Montanari, una laurea in Farmacia con una tesi in Microchimica ed esperto di ricerca applicata al campo della medicina, con alle spalle vari brevetti in campo medico e l’ideazione di sistemi per l’elettrofisiologia. Secondo Montanari, che collabora con la moglie Antonietta Gatti e che è oggi il direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena, i vaccini non sempre sono propriamente ‘puliti’ come si potrebbe pensare, bensì inquinati da scorie di metalli pesanti.

 

Si tratta ad oggi solo di teorie prive, al momento, di alcun fondamento scientifico, ma il dottore porta avanti da tempo le sue ricerche in tal senso arrivando persino ad ipotizzare che somministrare vaccini contenenti sostanze tossiche potrebbe portare ad una serie di gravi controindicazioni tra le quali le paralisi cerebrali, l’autismo, encefalopatie ed addirittura la morte. Da sempre contrario ai vaccini, Montanari ha lavorato in particolare sulla correlazione tra vaccini ed autismo, prendendo come riferimento anche precedenti ricerche ma anche i calcoli del premio Noobel 2008 per la medicina, il dottor Luc Montagnier, secondo il quale entro 14 anni almeno un bambino ogni due nati (in media) sarà autistico.

 

L’inspiegabile diffusione di questa patologia un tempo rarissima potrebbe dunque avere, tra i suoi catalizzatori, proprio i vaccini? non è al momento dato saperlo ma si tratta di una delle ipotesi più accreditate dagli antivaccinisti, su tutti Montanari che ha deciso di lavorare a fondo per capire quali siano le nanoparticelle nocive presenti all’interno dei vaccini pediatrici. Per farlo ha analizzato decine di campioni di trenta diversi vaccini e, stando a quanto riferito dai coniugi Montanari nello studio pubblicato sull’International journal of Vaccines and Vaccination, avrebbero individuato prove della contaminazione da nanoparticelle. In tanti, nel mondo medico, hanno smentito le affermazioni del dottore il quale però intende procedere su questo percorso atto a determinare l’effettiva correlazione tra i vaccini e patologie come l’autismo.