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La fonte di Sgarbi riguardo l’omosessualità di Di Maio? Potrebbe essere un’ex grillina

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C’è subbuglio riguardo alla voce riportata, secondo molte testare tra cui anche ‘Libero Quotidiano’, dal critico d’arte Vittorio Sgarbi riguardo la presunta omosessualità del leader politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Nel corso di una puntata di ‘Quelli dopo il tg‘, Sgarbi si sarebbe scusato per il comportamento violento utilizzato contro Di Maio nell’ultimo periodo e ne avrebbe spiegato il motivo: “In realtà mi dispiace aver aggredito questo giovane, che tra l’altro è anche tenero e ha dei sentimenti così nobili. Recentemente ho scoperto che ha un fidanzato, Vincenzo Spadafora. Sono felice finalmente di avere un premier gay, così sereno e affettuoso e sorridente”.

L’affermazione del critico non trova riscontro da nessuna parte e potrebbe essere un altro stratagemma per infastidire Di Maio. In queste ore, però, è uscita un ulteriore indiscrezione riguardante una presunta fuga di notizie dall’interno (o quasi) del ‘Movimento 5 Stelle’. Come riportato anche dal ‘Fatto Quotidiano‘ un ex parlamentare grillina poi passata al Pd avrebbe incontrato fuori da Montecitorio Sgarbi e gli avrebbe detto le seguenti parole: “Io ho attaccato frontalmente Di Maio prendi il mio numero, se hai bisogno di cose contro di lui, chiama pure!”. Indiscrezione che fa supporre che sia lei la fonte della bomba sganciata e che comunque anche tra gli incorruttibili cinque stelle ci potrebbe essere qualcuno disposto a cambiare appartenenza per convenienza o dissidi interni.

In seguito a quest’ultima indiscrezione, Nicola Marra , senatore del Movimento, ha scritto questo post su Facebook: “Lo stesso insuccesso di Berlusconi, buttato fuori dal Palazzo, toccherà ai suoi parlamentari che tenteranno di convincere i nostri a cambiare casacca”. Lo stesso Marra si rivolge poi a colleghi (cittadini) dei cinque stelle e raccomanda loro di non cadere nel tranello: “Non sappiamo se lo farà con i soldi, o con le escort. Ai miei nuovi colleghi dico: registrate e pubblicate online i tentativi da parte degli emissari del condannato. Screenshot con messaggi, registrazioni video, audio, tutto, informando i soggetti mentre lo state per fare”.