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Guerra in Siria, la Turchia è riuscita a prendere la città di Afrin

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I toni della guerra che si sta combattendo in Siria rischiano di inasprirsi ulteriormente. La notizia era di quelle facilmente immaginabili, visto l’impegno militare profuso nelle settimane appena passate dalla Turchia contro la popolazione curda gravitante intorno alla città di Afrin, ed infatti pare proprio che l’esercito del Presidente Erdogan sia riuscito ad assumere il controllo del centro. Lo sfondamento turco sarebbe riuscito nelle prime ore di questa mattina (le 06:30 locali, le 08:30 in Italia) e l’annuncio è stato dato proprio da Erdogan.

Sulla situazione siriana, in generale, avevamo già dato precedentemente conto dopo gli sconvolgenti fatti che hanno riguardato il Ghouta orientale (qui per l’articolo). I turchi sarebbe, adesso, a capo di numerosi quartieri di Afrin e starebbero portando avanti un’azione militare definita “Ramoscello d’ulivo”. La città, che appunto è composta da popolazione curda per la maggior parte, è ritenuta essere vicina al Pkk. L’intenzione della Turchia sarebbe quella (almeno teoricamente parlando) di contrastare i terroristi connessi al Partito dell’Unità democratica e di creare un autentico stato-cuscinetto.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani le ostilità turche sono già costate in Siria la vita di ben 280 persone. L’offensiva della Turchia è massiccia e non sta risparmiando neppure i civili. Negli ultimi tre giorni molte persone si sono messe in cammino per fuggire dalla città: si parla dell’esodo di circa 200mila persone. I pesanti raid e bombardamenti turchi hanno mietuto altre 27 vittime, 16 delle quali si trovavano nell’ospedale che i turchi hanno bombardato nella serata di giovedì. Sulla vicenda si è aperto un piccolo giallo: la Turchia ha infatti smentito di aver attaccato la struttura sanitaria.

Maria Mento