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Movida selvaggia a Roma: giovani ubriachi lanciano bottiglie contro residenti. Loro rispondono con la candeggina

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Degrado, movida selvaggia. E’ una situazione che sono costretti a vivere gli abitanti di parecchi quartieri di grandi città italiane.

Dall’altro lato, la movida consente alle città italiane di non morire, sempre più spesso svuotate dai nostri giovani.
E consentono frattanto, è inutile negarlo, che le economie girino.

Ma, in alcuni casi, s’è arrivati allo scontro frontale tra i residenti e i giovani vogliosi di vivere le proprie gioventù.

Come nel caso di Viale Ippocrate, a poca distanza dalla Stazione Tibrutina e dall’Università più popolata d’Europa (‘La Sapienza’), a Roma: trasformatasi sempre più in un centro della movida della zona sud est della Capitale (e della movida universtiaria), l’area (che comprende anche la borghese Piazza Bologna) ha visto una rissa nella serata di mercoledì, secondo quanto riportato da ‘Il Messaggero’.

Una cinquantina di ragazzi avrebbero lanciato bottiglie vuote contro i residenti, scesi in strada per protestare.

Dal canto loro, i residenti (sempre più esasperati da schiamazzi notturni e giovani ubriachi molesti) hanno preso contromisure non proprio soft: secondo quanto narrato da più fonti, in un reportage del quotidiano capitolino rilanciato da Dagospia, i residenti hanno preso a lanciare un po’ di tutto dalle finestre, compresi escrementi e varechina.

Un membro del comitato antimovida di zona ha raccontato: “La situazione è allarmante, siamo stanchi, ci sentiamo abbandonati, polizia e carabinieri vengono solo quando scoppia una rissa, quei giovani, a centinaia, creano disturbo della quiete pubblica, sono così tanti in strada che bus a ambulanze non riescono a passare”.

E l’assessore al decoro del II Muncipio, dal canto suo, non ha dato un’immagine molto più positiva della situazione, rilanciando con una proposta per porre dei paletti ben precisi: “E’ una bomba ad orologeria, ci sono tanti mini-market e locali aperti la notte, il Comune ha negato la nostra proposta di proseguire l’ordinanza anti-alcol e far chiudere tutti i locali alle 2, la movida da San Lorenzo (quartiere a poca distanza da Viale Ippocrate, ndr) ormai si è spostata qui”.

Considerando che è impossibile frenare la voglia di divertimento dei giovani e sarebbe in qualche modo anche qualcosa di ingiusto farlo (lo siamo stati tutti, o no?), quale sarebbe la soluzione più congrua d’adottare?