Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

Salva migrante incinta in mezzo alla neve: rischia 5 anni di carcere

CONDIVIDI

Dalla Francia arriva un’incredibile vicenda: una guida alpina francese ha salvato una migrante all’ottavo mese di gravidanza che stava cercando di valicare il confine Italia-Francia oltrepassando le Alpi. L’uomo, però, è stato fermato dalla Gendarmerie ed accusato di traffico di esseri umani

Migrante incinta salvata da guida alpina francese

Anche un atto di pura umanità e generosità potrebbe mettere nei guai la persona che lo compie. Questo sembra essere l’insegnamento derivante da una singolare vicenda che ha coinvolto una migrante ed una guida alpina francese. La donna, in difficoltà perché incinta e rimasta bloccata sulla neve, è stata messa in salvo dall’uomo. Tutto è bene quel che finisce bene, dunque? Non esattamente.

Una migrante in avanzato stato di gravidanza (ottavo mese) ha tentato, insieme alla famiglia composta da un uomo e due bambini di 2 e 4 anni, di raggiungere la Francia valicando il confine italiano. Nella zona del passo di Monginevro (1900 metri di altitudine), però, il loro cammino si è arrestato e probabilmente le loro vite sarebbero state in serio pericolo se non fossero stati soccorsi dalla guida Benoit Duclos. L’uomo si trovava nella zona insieme ad altri volontari come lui. Ha portato, in poco tempo, la donna a valle e qui- dopo poco- ha partorito.

Il soccorso ed il lieto evento non hanno rappresentato il finale positivo di questa storia, e questo perché la magistratura francese di Briançon ha messo la guida sotto accusa. Duclos rischia fino a 5 anni di carcere ed è stato accusato di traffico di esseri umani. Appena giunti a Briançon, la Gendarmerie ha fermato il fuoristrada che stava trasportando la guida e la famiglia di migranti fino all’ospedale più vicino. A quel punto a Benoit Duclos è stato contestato il trasporto di persone prive di documenti.

La guida è stata trattenuta ed è stata chiamata un’ambulanza che ha preso in carico la partoriente. Per la donna è andato tutto bene: il suo bambino, un maschietto, è nato in ospedale. Per la guida alpina le cose si sono invece complicate. Duclos  ha ricevuto un avviso di comparizione ed è stato ufficialmente accusato. L’uomo ha sicuramente salvato delle vite da morte certa, ma paradossalmente questo suo gesto non conta di fronte alla legge.

L’episodio, che ha avuto una vasta risonanza in terra francese, ci permette di mettere l’accento sul fulcro della questione e cioè sui nuovi sentieri battuti dai migranti per raggiungere la loro meta finale. Sempre più persone che vengono respinte alla frontiera (Ventimiglia) tentano la sorte avventurandosi lungo i sentieri alpini. Ogni giorno vengono avvistati circa 20-30 migranti.

Maria Mento