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Baby gang picchia brutalmente un uomo: è caccia agli aguzzini- VIDEO

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Aggressione baby gang a Manchester

Regno Unito. Un uomo di 49 ha rischiato di perdere la vita nella città di Manchester dopo essere stato aggredito da una baby gang. Gli adolescenti hanno messo in atto una brutale aggressione, abbandonando l’uomo sulla piattaforma del tram dopo averlo creduto morto. Il tentato omicidio è stato filmato in un video registrato dalle telecamere di sicurezza della stazione Metrolink a Chadderton.

L’aggressione e la sorprendente ripresa

L’aggressione della baby gang è avvenuta nella serata dell’8 marzo, intorno alle 21:25, alla fermata di Freehold. Nel video si vede tutta la brutalità della scena. Due uomini continuano a colpire con violenti calci l’uomo ormai steso a terra, privo di sensi, mentre un’altra persona (sempre di sesso maschile) si allontana velocemente dai binari dopo essere caduto dalla piattaforma. L’aggressione non si è arrestata nemmeno al sopraggiungere del tram, che ha anche suonato per avvertire del suo transito. Il conducente del tram che viaggiava in senso opposto si è fermato per dare manforte all’uomo e soltanto a quel punto gli aggressori sono fuggiti. Il 49enne è stato raggiunto da qualcosa come 100 calci e gli stessi poliziotti si sono dichiarati non solo stupiti del fatto che non sia morto ma anche del fatto che adesso, per fortuna, le sue condizioni di salute stiano migliorando. I membri della baby gang lo avrebbero preso di mira ed attaccato senza un motivo apparente.

Adesso è caccia ai colpevoli

I membri di questa baby gang sarebbero due ragazzi asiatici giovanissimi, con un’età compresa tra i 15 ed i 18 anni. Il sergente John Coleman, della Greater Manchester Police, ha rilasciato delle dichiarazioni chiedendo a chiunque sappia qualcosa di aiutare le indagini al fine di rintracciare i colpevoli: ” (…) Sappiamo che un tram si è fermato sul lato opposto dei binari al momento dell’attacco e vorrei invitare chiunque abbia qualche filmato ad inviarcelo per via d’urgenza. Potrebbe essere fondamentale per trovare le persone responsabili. In alternativa, chiunque pensi di sapere chi ha fatto questo o abbia qualche informazione, per favore si metta in contatto. (…)”.

Maria Mento