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Visita dal dentista si trasforma in appuntamento con la morte: ecco il dramma di un 27enne

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Caso di endocardite batterica in Canada

Arriva da oltreoceano la storia di  un giovane uomo di 27 anni che ha contratto un’infezione mortale nello studio di un dentista. La diagnosi dei medici è stata devastante: un’ endocardite batterica capace di causare scompensi cardiaci e di portare alla morte.

Gli strani sintomi

Canada. Dopo essersi sottoposto a quella che sembrava essere una normale visita dentistica, l’uomo ha cominciato ad accusare sintomi via via più importanti senza tuttavia comprendere la gravità della situazione. Tutto è iniziato con la comparsa di quello che sembrava un piccolo ematoma rosso sul palmo della mano. Anziché riassorbirsi, però, lo strano ematoma ha cambiato colore, è diventato blu e si è gonfiato assumendo l’aspetto esteriore di una palla. In concomitanza l’uomo ha cominciato ad accusare altri sintomi come febbre, mancanza di appetito e  sudorazione notturna per sei settimane consecutive. Ovviamente spaventato ha deciso di ottenere un consulto medico.

La diagnosi dei medici

Il canadese ha deciso di rivolgersi ai medici appena in tempo; quello che ha scoperto il personale sanitario, infatti, ha dell’incredibile e di lì a poco avrebbe ucciso il 27enne. La diagnosi è stata di endocardite batterica, scatenata da una scarsa igiene orale connessa all’intervento dentale a cui era stato sottoposto. Le analisi del sangue hanno rivelato una positività allo streptococco salvario, un batterio che appunto dimora nella bocca. L’infezione che ne è scaturita ha fatto insorgere un aneurisma a livello della mano e ha colpito il cuore, danneggiando la valvola aortica. Fortunatamente non era ancora tardi e il giovane è stato curato con antibiotici ed operato al cuore ed alla mano. I medici hanno definito come insolita la comparsa visibile dell’aneurisma sulla mano e sostengono che questo dettaglio abbia forse salvato la vita dell’uomo. Il suo caso è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine dagli esperti dell’Università della British Columbia, proprio per informare il pubblico addetto ai lavori e non di questo strano caso.

Maria Mento