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L’Italia smonta la rete del terrorista Amri. Intercettazioni choc: “Tagliate testa e genitali agli infedeli” 

L’Italia smonta la rete del terrorista Amri. Intercettazioni choc: “Tagliate testa e genitali agli infedeli” 
Il terrorista di Berlino Anis Amri, ucciso in Italia nel 2016

La rete del terrorista Amri in Italia 

La polizia italiana ha smontato in queste ore una rete di contatti in Italia del terrorista Anis Amri, l’uomo che il 19 dicembre del 2016 si è lanciato con un camion contro i mercatini di Natale di Berlino, uccidendo 12 persone (anche un’italiana) e ferendone 56. Amri era stato accolto in Italia come profugo ed aveva dato grossi problemi fin dall’inizio. L’inefficienza del sistema di accoglienza ha permesso ad Armi, entrato ed uscito da prigione più volte, di spostarsi in Germania dove ha commesso la strage.

Smantellata rete di contatti in Italia

Ma non finisce qui: Amri aveva una rete di contatti in Italia che è stata smantellata in queste ore dopo una raffica di arresti. L’operazione anti terrorismo è stata condotta dalle forze della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e alle Digos della Capitale e quelle di Milano.
Cinque le persone arrestate:

  • Abdel Salem Napulsi, già in carcere a Rebibbia da novembre del 2017;
  • Akram Baazaoui,
  • Mohamed Baazaoui,
  • Dhiaddine Baazaoui,
  • Rabie Baazaoui. 

Si tratta di cinque soggetti che secondo gli investigatori facevano parte di una vera associazione a delinquere che operava fra Caserta e Napoli per favorire l’immigrazione clandestina dalla Tunisia.

Al telefono. “Tagliamo gola e genitali agli infedeli”

Su di loro pendono accuse pesanti, addestramento e attività con finalità di terrorismo internazionale associazione per delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti ed al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
In particolare Napulsi è considerato il più pericoloso. Nell’ordinanza della misura cautelare si legge che Napulsi “dopo aver ascoltato l’invito a divenire martire della Jihad e sui vantaggi post mortem dello stesso martirio e visionato video di propaganda e brutale violenza, acquisiva istruzioni sull’uso di armi da fuoco (…) l’esame delle possibilità di acquisto o locazione di mezzi di trasporto pesanti quali camion o pickup idonei a montare armi da guerra, nonché a scaricare e visionare modalità di acquisito di armi di libera vendita (…)”.
Intercettato nelle telefonate, Napulsi diceva di voler “tagliare gola e genitali agli infedeli“.

Il video del Blitz