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Fabrizio Frizzi, il toccante racconto condiviso da Rita dalla Chiesa

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Un toccante ricordo di Fabrizio Frizzi dedicato all’importanza della speranza, catalizzatore di fede, pace e amore. E’ stato mandato in onda nelle ore successive la sua scomparsa, avvenuta nella notte del 26 marzo 2018 a causa di un’emorragia cerebrale, forse conseguente ad una patologia molto più grave contro la quale in conduttore combatteva da tempo. Parole toccanti, quelle lette da Frizzi in chiusura di puntata di uno dei programmi televisivo da lui condotti in passato, nel leggere una storia dal grande significato metaforico e che, riascoltata oggi, suscita enorme commozione.

“In una stanza – così inizia la storia raccontata dal compianto Fabrizio Frizzi – quattro candele bruciando si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione: la prima diceva, io sono la pace ma gli uomini non riescono a mantenermi, penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi. E a poco a poco, la candela si lasciò spegnere. La seconda candela disse, io sono la fede ma purtroppo non servo a nulla, gli uomini non ne vogliono sapere di me e per questo non ha senso che resti accesa. Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei, e la spense”.

La storia delle candele, l’addio di Frizzi

La storia, il cui video postato su Facebook ha già ottenuto decine di migliaia di like e condivisioni, oltre a molteplici commenti, prosegue così: “Triste triste la terza candela disse: io sono l’amore ma non ho la forza per continuare a rimanere accesa; gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. E senza attendere oltre la candela si lasciò spegnere. In quel momento un bambino entrò nella stanza, vide le tre candele spente e impaurito per la semi oscurità disse: ‘ma cosa fare, voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio’. E così dicendo scoppiò in lacrime. Allora la quarta candela, impietosita, disse: ‘non piangere, finchè io sarò accesa potremo sempre riaccendere le altre tre candele. Io sono la speranza’. Con gli occhi lucidi di lacrime, il bambino prese la candela della speranza, e accese tutte le altre”.

Condiviso anche da Rita dalla Chiesa

Il racconto di Fabrizio Frizzi, recentemente ripescato dalla trasmissione Blob e condiviso sui social anche da Rita dalla Chiesa, ex moglie del conduttore, si chiude con la morale della storia che, ascoltata oggi a pochi giorni dalla sua scomparsa, fa emozionare e commuovere: “Che cosa vuol dire questa storia? che non si deve mai spegnere la speranza dentro al nostro cuore e che ciascuno di noi può essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere, con la sua speranza, la pace, la fede e l’amore”.

Daniele Orlandi