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“Ora sei qui perché tua mamma non ha abortito”, manifesto shock a Roma

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manifesto provita
”Ora sei qui perché tua mamma non ha abortito”

Tu eri così a 11 settimane. Tutti i tuoi organi erano presenti. Il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento. Già ti succhiavi il pollice. E ora sei qui perché la tua mamma non ha abortito”, queste le parole che accompagnano il maxi manifesto che è apparso a Roma nella giornata di ieri.

Dal 3 al 15 aprile, infatti, il manifesto “ProVita” di 7 metri per 11 si troverà in via Gregorio VII, 58.

Il 22 maggio è un giorno molto importante per tutti i sostenitori della “protezione del diritto alla vita” e della campagna anti aborto in generale; 40 anni fa, proprio il 22 maggio, venne infatti legalizzato l’aborto.

”Il pesticida umano”

Ma è concepibile che in un’Italia, dove solo il 38% dei malati di tumore può accedere alle cure palliative e dove circa 200.000 anziani o disabili sono rispediti a casa ogni anno dagli ospedali pubblici, per mancanza di fondi per la sanità, lo Stato spenda centinaia di milioni di euro di fondi pubblici per finanziare scelte individuali che causano l’eliminazione di esseri umani, e che non sono condivise da una grande fetta della popolazione?” queste le parole di protesta di Toni Brandi, presidente di ProVita.

Sul sito della onlus (notizieprovita .it) è possibile sottoscrivere una petizione “affinché il ministero della Salute garantisca che le donne vengano messe a conoscenza delle conseguenze provocate dall’aborto volontario sulla loro salute fisica e psichica”.

Uno Stato che finge di tutelare la mamma (spesso soggetta a ingiuste pressioni ideologiche e ignara dei rischi alla salute che corre abortendo), ma che non si preoccupa del più debole, il bambino nel grembo materno, è la rappresentazione plateale della legge della giungla”, continua così l’accusa del presidente Brandi.

Mario Barba