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Quirinale, partono le consultazioni per formare il Governo. Di Maio: “Primo interlocutore è il Pd”

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Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Al via le consultazioni al Quirinale

Sono partite oggi le consultazioni al Quirinale per formare il Governo italiano.
I primi che Mattarella riceverà saranno i presidenti della Camera e del Senato, vale a dire Alberti Casellati e Fico, e poi Giorgio Napolitano, presidente emerito.
In seguito, nel pomeriggio, Mattarella riceverà i gruppi parlamentari. Giovedì Mattarella riceverà i partiti maggiori, e nell’arco di poche ore, potrebbe definirsi la struttura del Governo, a oltre un mese dalle elezioni.

Di Maio: “Guardiamo al PD”

Di Maio sembra intenzionato a guardare in primis al Pd de-renzizzato. “Il nostro primo interlocutore è il Partito democratico. Poi la Lega senza Berlusconi” ha sostenuto Luigi Di Maio.
In primo luogo quindi Di Maio guarda al Pd, una mossa che potrebbe far storcere il naso a milioni di elettori a cinque stelle. Solamente dopo, come seconda scelta, guarderà alla Lega di Salvini, alla quale ha fatto la proposta – anche in questo caso, molto difficile – di lasciare a casa Berlusconi.

“A meno di miracoli non credo che al primo giro di consultazioni ci sia un incarico. Credo vengano valutate tutte le pregiudiziali che mano a mano spero vengano rimosse” Giancarlo Giorgetti, capogruppo della Lega per la Camera. Giorgetti è critico sull’intesa con M5S: “Di Maio ci propone un programma alla tedesca ma con un tradimento all’italiana, proponendo al Pd di lasciare Renzi e al centrodestra di lasciare Berlusconi. Un tradimento plateale, a poche settimane dalle elezioni. Non lo si può chiedere”.

R.M.