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La Russia difende Assad: “Accuse inventate”. E avverte gli USA: “Se attaccate ci saranno conseguenze”

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La Russia difende Assad: “Nessuna traccia di gas”

“Nessuna traccia” di gas nel sito dell’atrocità. E’ quanto sostiene la Russia, che parla di accuse inventate riguardo gli attacchi piovuti addosso alla Siria per il presunto utilizzo di armi chimiche contro i civili.

Nonostante le immagini angoscianti che mostrano bambini che soffocano nella città ribelle di Douma, il ministro degli Esteri di Mosca Sergey Lavrov si è schierato a favore del maggiore alleato Bashar Assad.

Lavrov ha dichiarato: “I rappresentanti della Società della Mezzaluna Rossa siriana hanno visitato il sito, che gode di un’ottima reputazione presso organizzazioni internazionali tra cui l’ONU e la MKKK (Croce Rossa). Non hanno trovato tracce dell’uso del cloro o di un’altra sostanza chimica contro i civili”.

In precedenza, la Russia aveva avvertito che l’intervento militare in Siria, paventato all’indomani del sospetto attacco di gas nella Ghouta orientale, che ha provocato la morte di 70 persone, avrebbe avuto “gravi conseguenze”.

La risposta degli USA: “Non escludiamo attacco”

Dopo la dichiarazione di Trump, che ha affermato che il regime siriano di Assad avrebbe pagato un “caro prezzo” per il massacro, il ministero degli esteri di Mosca ha suggerito che l’uso della forza da parte degli Stati Uniti sarebbe da ritenere “assolutamente inaccettabile”.

La Russia e la Siria hanno etichettato le accuse di un attacco chimico come “costruite ad arte” nonostante le segnalazioni, sostenute da immagini agghiaccianti, di persone trattate per sintomi come convulsioni e schiuma alla bocca.

Il segretario alla Difesa americano Jim Mattis si è rifiutato di escludere la possibilità di un’azione militare in risposta all’atrocità.

Alla domanda se l’America avrebbe lanciato attacchi aerei contro Assad, Mattis ha detto: “Non escludo nulla adesso”.