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“Vedevo bombe ovunque”: Maria De Filippi e quel periodo shock del 1993

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Maria De Filippi, storica conduttrice di successo di Canale 5, è stata l’ospite di punta dell’ultima puntata di Che tempo che fa, andata in onda lo scorso lunedì su Rai 1. La conduttrice si è confessata a cuore aperto davanti a Fabio Fazio e ha raccontato un momento molto particolare e difficile della sua vita risalente all’anno 1993.

Maria De Filippi e l’attentato mafioso a Maurizio Costanzo

14 maggio 1993, le ore 21:35 circa. Maria De Filippi e Maurizio Costanzo si trovavano in macchina insieme e hanno rischiato di morire a causa dello scoppio di un’autobomba piazzata in Via Fauro (Roma) da alcuni membri di una cosca mafiosa. L’obiettivo doveva essere proprio Maurizio Costanzo che in quel periodo era fortemente impegnato, con le sue trasmissioni, a lanciare messaggi che andassero contro lo stile di vita mafioso. Maria De Filippi ha subito uno shock fortissimo e lei stessa lo ha raccontato nell’intervista: «Ho avuto paura per almeno due anni, tanto da aver dovuto anche all’ipnosi per riprendere a dormire. Ero convinta di aver visto la persona che ha azionato la bomba. Vedo questo ragazzo che mi fissa fuori dai Parioli e io fisso lui, magari era un ragazzo qualsiasi…».

Maria De Filippi e la promessa fatta al padre

L’intervista con Fabio Fazio ha svelato altri retroscena sulla vita privata della De Filippi e sulla forte paura di quella sera di maggio del 1993. Subito dopo lo scampato pericolo, la conduttrice promise a suo padre di non salire più in macchina con il marito, e così continua a fare perché non vuole tradire quella promessa fatta la genitore. La De Filippi ha anche ammesso di aver chiesto al marito di non occuparsi più di mafia, e per un po’ Costanzo ha assecondato le paure della moglie. Solo per un po’, però: il giornalista è poi tornato ad occuparsi di mafia, e questa è una cosa che un giornalista, per mestiere e vocazione, non può esimersi dal fare.

Maria Mento