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Fecondazione in vitro, l’incredibile storia: muoiono in un incidente ma 5 anni dopo hanno un figlio

Una storia tutta scritta dalla scienza e dalla speranza è quella che arriva da , un paese della Cina. Qui, una coppia deceduta in un incidente stradale ha avuto un figlio quattro anni dopo il decesso. Tutto grazie alla scienza e alla giustizia che hanno permesso che avvenisse una fecondazione in vitro.

Cina, la triste storia di Shen Jie e Liu Xi

Shen Jie e Liu Xi erano una coppia come tante. Il loro calvario è iniziato quando i due, sposati da due anni, si sono resi conto di non riuscire ad avere un figlio in maniera naturale. La coppia, allora, ha iniziato la consueta trafila che culmina nella fecondazione assistita e per questo motivo delle loro cellule uovo e spermatiche sono state congelate. Cinque giorni prima dell’impianto dell’embrione nell’utero della donna, però, Shen Jie e Liu Xi sono rimasti coinvolti in un incidente stradale mortale avvenuto nel marzo del 2013. Da quel momento è iniziata una dura battaglia legale condotta dai genitori dei due giovani al fine di avverare- sebbene post mortem– il loro desiderio di divenire genitori.

Cina, tutta la storia di una singolare battaglia legale

Affinchè questo piccolo miracolo di vita potesse avvenire, è stato necessario che fosse disponibile una madre surrogata, cosa che però la legge cinese non ammette. Dopo aver ottenuto la custodia legale dell’embrione- e non in modo indolore ma dopo una lunga  trafila burocratica e legale- i nonni del piccolo si sono messi in cerca di una donna che lo ospitasse nel suo utero. Per questo motivo, nel gennaio del 2017 hanno compiuto un viaggio in Laos, ottenendo risultati positivi. L’impianto dell’embrione si è concluso positivamente e a dicembre 2017 è nato un bambino che adesso sarà allevato dai nonni. Tiantian (“dolce”) il nome del piccolo, che per restare in famiglia ha dovuto essere sottoposto insieme ai nonni ad un test del Dna; si è dovuta provare, per legge, l’effettiva parentela che lega i genitori di Shen e Liu a Tiantian  e solo in questo modo la custodia è stata resa possibile.

(Foto d’archivio)

Maria Mento