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Il M5S ha cambiato di nascosto i programmi elettorali senza dirlo a nessuno? L’accusa de Il Foglio

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Il M5S ha cambiato di nascosto i programmi elettorali senza dirlo a nessuno? L’inchiesta
“Hanno cambiato di nascosto i programmi” bufera sul M5S 

Scandalo nel M5S: secondo un’inchiesta de Il Foglio, il Movimento 5 Stelle avrebbe cambiato i programmi elettorali presenti sul sito senza preventivamente informare nessuno degli elettori.
L’inchiesta è stata condotta da Luciano Capone, de Il Foglio, confrontando alcuni dei programmi presenti sul sito de Il Movimento prima delle elezioni e poi quelli inseriti successivamente sul sito.
In sostanza, i programmi sarebbero sensibilmente diversi, soprattutto nel settore Politica Estera. Smussati, diversi, cambiati e trasfigurati: insomma, l’accusa che viene mossa ai pentastellati è quella di aver tradito il concetto di “democrazia diretta”, di aver cambiato i programmi senza prima avvertire e consultare i loro elettori. Un’accusa grave per un partito che si dice connesso al popolo.
Per recuperare il vecchio programma basta andare su “Internet Archive” – la più grande biblioteca della rete – e utilizzare la funzione “Wayback Machine”, che consente di risalire alle pagine web modificate o cancellate. Fino al 2 febbraio sul sito del M5s c’era un programma, il 7 marzo – tre giorni dopo le elezioni – ce n’era un altro. Totalmente diverso e spesso diametralmente opposto”, scrive su Il Foglio Luciano Capone.

Che cosa è cambiato? 

Come scrive Capone, uno dei maggiori cambiamenti repentini si vede sul “programma Esteri (…). Gli iscritti avevano votato per un’impostazione radicale, terzomondista, filo russa e anti atlantica. Il nuovo ‘programma Esteri’ è stato bonificato: tolte le contestazioni alla Nato e agli Stati Uniti, addolcite le critiche all’euro e all’Ue, smussati gli elogi alla Russia (…). Ora il tono è più posato e burocratico, si parla di “ricerca del multilateralismo, della cooperazione e del dialogo tra le popolazioni” e si ribadisce che “le operazioni per il mantenimento della pace debbano svolgersi in stretta ottemperanza ai principi della Carta dell’Onu”.
Non finisce qui. Capone scrive ancora: “Anche la parte sul “medio oriente” era una dura accusa all’occidente: “I nostri governi hanno distrutto intere popolazioni, come quella siriana, seguendo l’interventismo occidentale della Nato, cui l’Italia ha colpevolmente prestato il fianco rompendo le relazioni diplomatiche con Damasco”. Ora è stato tolto ogni riferimento al regime di Assad e compaiono le responsabilità dei paesi arabi, che hanno “un sistema di governo a dir poco inadeguato agli standard universali”. Anche il capitolo Russia è stato modificato.

I cambiamenti relativi all’Euro 

Che il M5S criticasse anche duramente l’Euro non è certo una novità: a settembre 2017 il M5S aveva anche proposto il Referendum per uscire dall’Euro. Eppure nella parte del programma dedicata alla moneta unica passa da “La situazione italiana nella zona euro è insostenibile. Siamo succubi della moneta unica” a “Questo non significa abbandonare perentoriamente la moneta unica”.

La replica del M5S: “Bugie”

Secondo il Movimento, che ha risposto dopo diverse ore dalle accuse, si tratterebbe di falsità, “Su questa storia dei programmi del MoVimento 5 Stelle siamo costretti a smentire il Foglio, perché la vera truffa è proprio l’articolo che oggi ci accusa di aver modificato i punti programmatici subito dopo il voto delle elezioni politiche” si legge sul Blog delle Stelle. “Come si vede anche da questo link relativo al programma Esteri, i punti votati dai cittadini sono gli stessi inseriti nel programma. Leggete qui e verificate voi stessi. Le versioni precedenti a quelle definitive, pubblicate il 21 febbraio 2018, erano chiaramente versioni provvisorie, sviluppate all’interno di gruppi di lavoro ad aprile dello scorso anno e che poi sono state oggetto di ulteriori modifiche, accogliendo proposte e istanze, fino alla stesura definitiva”.

R.M.