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Caso Alfie: le intercettazioni e le rivelazioni shock sull’ospedale degli orrori

alder hospital
L’ospedale degli orrori

Il caso del piccolo Alfie ha ormai catturato l’attenzione e i cuori di tutte le persone che stanno seguendo con passione e trasporto la vicenda del piccolo di 23 mesi affetto da una malattia neurovegetativa.

Oggi pomeriggio è previsto l’appuntamento per il nuovo ricorso in appello , presentato dai genitori del bimbo, contro la decisione del giudice dell’Alta Corte britannica Anthony Hayden. Quest’ultimo è membro di un gruppo forense LGBT e co-autore di un libro intitolato “Children and sex families: A Legal Handbook”.

Una ricerca più approfondita sulla rete, ha permesso di risalire ad una dichiarazione, rilasciata anche da Repubblica.it’, di una madre, suo malgrado, protagonista dello scandalo che ha investito l’Alder Hey Hospital’, l’ospedale nel quale si trova adesso il piccolo Alfie, nel 1999.

Ho visto i suoi organi sezionati in tre contenitori bianchi: il cuore, il cervello, il fegato, i reni. Mio figlio Marcello era stato fatto a pezzi. L’ho scoperto otto anni dopo. Aveva venti giorni quando è morto sotto i ferri all’ ospedale Alder Hey di Liverpool”.

Inizia così il racconto di Tracy Lowthian, una madre che nel 1992 ha perso il figlio di pochi mesi Marcello. Poco tempo fa ha scoperto di essere una delle migliaia di mamme e papà coinvolti nello scandalo degli organi di ‘Alder Hay’.

Marcello era il mio terzo figlio. E’ nato il 21 agosto 1992. Vivevo a Modena con mio marito Franco che è italiano e ha una ditta di trasporti, ma per avere il bambino sono tornata dai miei, a Liverpool. Anche gli altri due erano nati in Inghilterra. Dieci giorni dopo la nascita respirava male e mi hanno consigliato di portarlo all’ “Alder Hey”. Mi avevano detto che era il migliore. A venti giorni lo hanno operato al cuore: era il 10 settembre. E’ morto sotto i ferri. Il coroner ha ordinato l’ autopsia, visto che era morto durante l’ operazione. Ero preparata, non avevano bisogno di chiedere il mio consenso. Ma nel certificato post mortem – che ho visto soltanto adesso – non c’ era scritto nulla di quello che avrebbero fatto dopo.

Marcello è stato svuotato di tutti i suoi organi. Il cuore, il cervello, il fegato, i reni, lo stomaco, l’ intestino… e forse anche la lingua sono conservati negli scantinati dell’ ospedale. I suoi organi riproduttivi non si trovano più, spariti.

E’ cominciato tutto a settembre 1999, quando in televisione ho sentito parlare dell’ inchiesta che aveva investito l’ ospedale pediatrico di Bristol. Ho chiamato l’ “Alder Hey”: volevo sapere se ero anch’ io fra i genitori di questi bambini fatti a pezzi. Mi hanno risposto “cercheremo”. “Dopo due giorni mi hanno richiamata: “Signora purtroppo il cuore di suo figlio è qui, in ospedale“. Ho chiesto di incontrare i dottori che avevano operato mio figlio. Dicevano di non sapere niente. Sono tornata a casa. Sono passati pochi giorni, mi hanno richiamata: “Abbiamo trovato anche il cervello di suo figlio, ci dispiace“. E’ andata avanti così per giorni, avevano tutto di Marcello: il fegato, i reni, lo stomaco, l’ intestino… Allora sono tornata in ospedale, ho chiesto di vedere gli organi di Marcello, uno per uno. Hanno fatto resistenza. Alla fine hanno dovuto cedere. “Mi hanno portato tre contenitori bianchi: nessuno degli organi era intero, erano fatti a pezzetti.”

Le clamorose intercettazioni di alcuni membri dell’Alder Hey Hospital

La Nuova Bussola Quotidiana’ è entrata in possesso di un video che apparentemente intercetta la conversazione tra quattro membri, senza nome, dello staff dell’Alder Hey Hospital.

Dalle conversazioni dei partecipanti si potrebbe intuire che, all’interno dell’ospedale dove è ricoverato Alfie, si voglia coprire qualcosa di molto grosso.

Ecco la traduzione delle parti di conversazione estrapolate dal video:

– Sta ancora respirando, giusto?
– Sta respirando, sì
– Il suo benessere è in Italia, avrebbe dovuto essere in Italia già l’altra settimana. Ma lo stanno bloccando
– Se è brain-dead perché non cessano di funzionare tutti gli organi? Perché non è su …. Test ?
– Perché non è in grado di andare al bagno
Non posso dire nulla perché mi metterebbe nei guai, vista la mia posizione. Personalmente credo che questo ospedale stia coprendo qualcosa, qualcosa di veramente grosso
– Sicuramente…
– Tutti lo pensano
– Certamente stanno nascondendo qualcosa
-Shh
– Ci deve essere qualcosa che possiamo fare, abbiamo i numeri…
– Ma poi se la prendono con Thomas e Kate
– Comunque non può andare peggio.
– Se la cosa viene fuori non gli fanno più vedere il figlio. E questo non è giusto.
– Io so esattamente come si sente (Thomas), capisci?
– Non poter vedere il proprio figlio..
Hai mai visto niente di simile prima finire bene?
– Anche quello di Charlie Gard… (xxx)
– Questa è la tua opinione personale
Io sono chi sono, non posso parlarne ovviamente. Ho figli a casa a cui dar da mangiare (è lo stesso che ha detto che stanno coprendo qualcosa e che parla di Charlie Gard)
– Sappiamo chi sei
– Noi capiamo perché la polizia sta facendo quello che fa, tutti abbiamo un lavoro da fare
– Ci sono 90 poliziotti
– 90 poliziotti?
– Sai la vecchia Huyton Police station? Non ti ho detto questo. Ci sono sessanta solo da lì
– Però noi abbiamo i numeri…
– Penso che la presenza della polizia peggiora molto la situazione. E’ intimidatorio. Devi vedere dentro, sono dappertutto
Questa è l’ultima cosa che Tom vuole, essere arrestato.”

Mario Barba