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Stuprarono una 18enne in gruppo, la sentenza di condanna indigna il mondo civile

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Gli uomini andalusi condannati per stupro

Spagna. È arrivata, finalmente, la sentenza di condanna nei confronti del “branco”: un gruppo di cinque giovani uomini che si sono resi responsabili di uno stupro di gruppo ai danni di una ragazzina. Come sovente accade in questi casi, però, la pena comminata ha scatenato aspre polemiche perché ritenuta troppo leggera.

Nove anni di carcere per gli stupratori: fu atto premeditato

Antonio Manuel Guerrero Escudero, Jesús Escudero, José Ángel Prenda, Alfonso Jesús Cabezuelo e Ángel Bozala sono i cinque andalusi che nel luglio del 2016 hanno stuprato una ragazza di 18 anni. La violenza si è protratta per venti minuti ed è stata anche filmata. Lo stupro è avvenuto a Pamplona, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Firmino. I cinque sono stati condannati a nove anni di carcere. Ma il fatto davvero terrificante, che ha contribuito ad infervorare gli animi, è stata la premeditazione: pochi giorni prima della festa in cui è avvenuto lo stupro si sono scambiati su WhatsApp dei messaggi parlando di cloroformio e della necessità di trovarlo per compiere uno stupro.

La sentenza non soddisfa: le polemiche social

Per i cinque erano state chieste delle condanne esemplari: 22 anni dalla Procura, per i reati di aggressione sessuale, furto del cellulare della vittima e violazione dell’intimità, 25 anni dalle parti civili. Nessuna delle richieste è stata accolta, ma in qualche modo il reato compiuto è stato addirittura sminuito dalla sentenza. L’accusa di abuso sessuale continuato non è stata accettata, così come quella di violazione dell’intimità; il reato di furto è stato riconosciuto soltanto ad uno dei cinque. Ed ecco che si è arrivati, così, alla pena ultima di nove anni più altri cinque di libertà vigilata. La notizia è stata accolta come scandalosa e le polemiche sono scoppiate anche sui social.

Maria Mento