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Il parto “easy” di Kate Middleton? No. Sul web ci si indigna per le mamme italiane con difficoltà a lavoro- VIDEO

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Kate Middleton ha sconvolto il mondo femminile per la sua apparizione in forma perfetta a poche ore dal parto. Ma sono queste le notizie sulle quali dovremmo porre la nostra attenzione? Ovviamente no, anzi sono notizie che “distraggono”. Ce lo spiega un video che sta spopolando su Facebook. Guardare per credere!

Mamme lavoratrici in Italia: situazione drammatica

Kate Middleton ha dato alla luce il suo terzo figlio, avuto dal marito e più quotato erede al trono William d’Inghilterra. La velocità e la freschezza con la quale la potenziale futura sovrana si è mostrata ai sudditi, a poche ore dal parto e con il bebè in braccio, ha scatenato l’ironia di tutte quelle donne- non membri di famiglie reali- che dopo il parto sono tutto tranne che “fresche” come Kate. Ma se in molti si sono soffermati ad analizzare l’apparenza perfetta di Kate, sicuramente posticcia e resa necessaria dai doveri di corte, altre persone preferiscono parlare di problemi davvero importanti. Questo è quello che sta facendo la pagina Facebook chiamata “The Pozzolis Family” con un video intitolato “Cosa de Non dire alle mamme lavoratrici!”. La protagonista del video, accompagnata dal figlioletto, fa un preambolo proprio su Kate ma subito si sposta su una questione veramente spinosa, l’unica che davvero dovrebbe sconvolgere: la tremenda situazione delle mamme lavoratrici in Italia, costrette a lasciare l’impiego perché mobbizzate.

25mila donne hanno dato le dimissioni volontarie

I dati sono agghiaccianti. Lo scorso anno sono state ben 25mila le donne che hanno dato le dimissioni volontarie affermando che il motivo principale di questa scelta è l’incompatibilità tra il ruolo di mamma e quello di lavoratrice, a causa di leggi che effettivamente impediscono ad una donna di conciliare in modo ottimale le due cose. A questo si aggiunge il mobbing sul posto di lavoro che si traduce quasi sempre in un mancato rinnovo del contratto. Le mamme che lavorano in proprio, poi, sono maggiormente svantaggiate. Il video continua con una serie di frasi denigranti che spesso le donne si sentono dire dai colleghi al ritorno della gravidanza: “dovresti scegliere se lavorare o fare figli”, “da quando sei diventata mamma sei meno produttiva”, “se il bambino sta male devi chiamare la baby sitter: non ti conviene stare a casa?”, e così via. Frasi a cui la protagonista del video ribatte utilizzando un’ ironia tagliente e sottolineando come il problema sia culturale: la maternità è un momento cruciale non solo per la donna ma anche per la società del domani.

Maria Mento