Alfie, l’inganno dell’ospedale: “Presto lo portate a casa”: poi l’infermiera gli ha dato i farmaci mortali di nascosto

Alfie, l’inganno dell’ospedale: “Presto lo portate a casa” : poi l’infermiera gli ha dato i farmaci mortali di nascostoUn inganno terrificante. Ecco come è morto Alfie Evans, il bambino che ha scosso il mondo con la sua voglia di vivere.
La storia di Alfie la conosciamo quasi tutti: un bambino gravemente ammalato, dei genitori che vogliono portarlo via dall’ospedale Alder Hey per curarlo altrove, un giudice che glielo impedisce e poi sancisce che “Alfie deve morire”. Nonostante respiri da solo, nonostante riesca a sopravvivere 36 ore senza essere idratato e nutrito, deve morire.
Ma la parte più squallida avviene poco prima della morte di Alfie. 

“Presto potrete portarlo a casa”

I genitori interrompono i contatti con la stampa: sembra abbiano trovato un accordo con l’ospedale. Ma era un inganno: probabilmente l’ospedale, per far cessare gli scandali e i rumors della stampa, ha finto di accondiscendere coi genitori che volevano portare Alfie a casa (come era stato loro concesso dal giudice).
Due ore prima di morire la saturazione dell’ossigeno era a 98 e i battiti di Alfie erano a 160, tanto che Thomas era convinto che lo avrebbero lasciato andare presto a casa” si legge sui quotidiani. Alfie sembrava in buona forma. Venerdì pomeriggio l’ospedale aveva parlato con Tom Evans, padre di Alfie, concedendogli di far tornare il piccolo  a casa.

I 4 farmaci 

Venerdì Thomas uscì un attimo dalla stanza, lasciando Kate (la giovane moglie e madre di Alfie) in dormiveglia ed un altro familiare in stanza. Improvvisamente un’infermiera è entrata e ha detto che avrebbe dato 4 farmaci (sconosciuti) ad Alfie “per curarlo”. Mezz’ora dopo la somministrazione, la saturazione del piccolo è scesa a 15. Due ore dopo Alfie è morto.

Rimane una enorme ferita e un quesito: posto che quella di Alfie non era accanimento terapeutico (infatti non dovevano essere somministrati farmaci e neppure trattamenti invasivi, il bambino doveva semplicemente essere nutrito ed idratato) come si è permesso un giudice di negare ai genitori come gestire la malattia del figlio? E di portarglielo via con l’inganno?