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Notte di sangue sulle Alpi: in quattro incidenti muoiono nove alpinisti, quattro sono italiani

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Le vittime italiane: Mario Castiglioni, Elisabetta Paolucci di 44 anni, Marcello Alberti, di 53 anni, e la moglie Gabriella Bernardi di 52 anni

Quattro incidenti diversi, morti quattro italiani

Nove morti in poche ore. E’ stata una giornata terribile quella sulle Alpi della notte scorsa, dove nove alpinisti, in 4 distinti incidenti sulle Alpi fra Italia, Svizzera e Francia, hanno perso la vita. Sulle Alpi svizzere, in particolare, quattro persone sono morte per ipotermia, mentre erano nella neve, cercando di resistere alla bufera improvvisa che le aveva sorprese sul cammino sulla via Chamonix-Zermatt, verso il rifugio Des Vignettes. Al rifugio non ci sono mai arrivati. Nel gruppo di 4 morti c’era anche Mario Castiglioni, una guida italiana di 59 anni che portava il gruppo di escursionisti.

Del gruppo di 14 escursionisti, ancora 5 persone sono in gravi condizioni e stanno lottando per la vita.
La conferma arriva da Como, dove vivono i tre figli. Da qualche anno Castiglioni si era spostato in Svizzera assieme alla moglie bulgara, per aprire un’agenzia che organizzava appunto escursioni in montagna.
Con Castiglioni sono morti anche altri 3 italiani, Elisabetta Paolucci di 44 anni, Marcello Alberti, di 53 anni, e la moglie Gabriella Bernardi di 52 anni. Per loro il freddo a 3.100 metri di altezza è stato fatale.

Altri tre incidenti mortali sulle Alpi 

Ci sono poi stati altri tre incidenti mortali sulle Alpi: uno nella valle di Chamonix in Francia che ha coinvolto due scialpinisti francesi, uno sulle Alpi Bernesi dove sono rimasti coinvolti due scalatori svizzeri e sul Monte Rosa dove a morire è stata un’escursionista russa con le ciaspole il cui corpo deve ancora essere recuperato.