Massimo, sfollato del terremoto, si getta dalla finestra. La moglie: “Il sisma ha contribuito”

Nella foto Massimo

Tragedia nella tragedia, sfollato suicida

Una tragedia nella tragedia del terremoto. Così possiamo definire la morte di Massimo Dell’Orso, 56 anni, un terremotato di Castelsantangelo sul Nera, a Macerata. Coinvolto nel sisma del 2016, aveva perso i 3 B&B dove lavorava e si era trasferito in un appartamento di Alba Adriatica, sulla costa abruzzese. Domenica notte si è gettato dalla finestra del terzo piano: ogni soccorso è stato inutile.

La moglie ha sentito un sordo tonfo, preoccupata è andata a vedere ed ha visto il corpo del marito a terra: si era lanciato dal balcone del terzo piano. Subito ha chiamato i soccorsi ma purtroppo non sono serviti a nulla: al loro arrivo Massimo era già morto.
La moglie Stefania, distrutta dal dolore, è sicura che “il sisma abbia contributo” al suicido del suo Massimo. “La sua angoscia era legata ad uno stato fisico, aveva problemi a ginocchia e schiena, poi che il terremoto abbia contributo non c’è dubbio” dice la moglie Stefania S.

Amato da tutti, amico e custode degli animali selvatici 

Massimo era un uomo benvoluto da tutti, ed era molto conosciuto nel suo paese: gestiva delle strutture ricettive fra cui tre piccoli B&B che non erano accessibili dopo il sisma. Massimo curava i suoi animali nel paco dei Sibillini a Castelsantangelo sul Nera, prima che un terremoto mettesse fine a tutto. Attendva da anni alla delocalizzazione.

È un dramma nel dramma, la nostra comunità è sconvolta dal dolore, non ci sono parole. Esprimo a nome di tutti la vicinanza e il cordoglio alla moglie. Massimo curava per il parco il centro di recupero per animali selvatici, era un appassionato della fauna e amanti dei nostri luoghi. Stava attendendo la delocalizzazione del suo bed e breakfast” ha sostenuto il sindaco della città, Mauro Falcucci.

Ti vogliamo bene Massimo, tanto. E ci scusiamo con te per non essere stati in grado di aiutarti. Le lacrime scorrono mentre scriviamo, in ognuna c’è un ricordo, un’emozione e un’immagine di te bellissima” ha scritto la pagina Fb Un Aiuto concreto per i Sibillini.