Flotta USA nel Mediterraneo: “1000 missili pronti a colpire”

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Flotta USA nel Mediterraneo

La portaerei americana ‘Harry S. Truman’ è salpata da Norfolk (la più grande base navale del mondo), in Virginia, ed è entrata nei mari del Mediterraneo.

Composta dall’incrociatore lanciamissiliNormandy’ e dai cacciatorpediniere lanciamissili, la Truman è lunga oltre 300 metri e conta a bordo oltre 8.000 persone pronte ha sfoderare la sua potenza di fuoco.

Il suo potere d’attacco è composto da 4 cacciatorpediniere, alcuni sottomarini e oltre 1.000 missili da crociera pronti al lancio.

Flotta USA nel Mediterraneo: "1000 missili pronti a colpire"


Durante un’audizione al Congresso, Curtis Scaparrotti, Comandante supremo alleato in Europa, ha spiegato che tale dispiegamento militare è dovuto da “una campagna di destabilizzazione da parte della Russia per cambiare l’ordine internazionale, frantumare la Nato e minare la leadership Usa in tutto il mondo”.

A seguito dell’”annessione illegale della Crimea da parte della Russia e la sua destabilizzazione dell’Ucraina orientale”, gli Stati Uniti, hanno raddoppiato il numero delle loro navi da guerra nel Mar Nero.

L’Europa potrebbe essere la nuova linea di confine per una possibile guerra fredda e per questo gli Stati Uniti hanno spinto la Nato a spendere oltre 46 miliardi di dollari in 3 anni per rafforzare la propria linea militare.

Il 27 Aprile i ministri degli esteri della Nato hanno, nuovamente, dato il loro benestare ad un ulteriore espansione a Est contro la Russia passando per la Macedonia, la Georgia e l’Ucraina.

Scaparrotti accusa infine la Russia di”usare la provocazione politica, diffondere la disinformazione e minare le istituzioni democratiche” e che “gli Usa e la Nato contrastano la disinformazione russa con una informazione veriteria e trasparente”.

Mario Barba