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Migranti assaltano 3 pattuglie della polizia: finite le elezioni, finite le paure?

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polizia tedesca
Rischia di essere deportato, i rifugiati costringono la polizia a rilasciarlo

Circa 200 migranti africani, che vivevano in alloggi per rifugiati nella piccola città di Ellwangen, nella Germania meridionale, hanno costretto la polizia a rilasciare un uomo che avrebbe dovuto essere deportato in Congo.

L’uomo, 23 anni, non si è lasciato ammansire dalla polizia, che si è ritrovata in numero decisamente inferiore rispetto ai rifugiati, a quanto pare per lo più africani, che ha minacciato di usare violenza contro gli agenti che erano arrivati con tre auto della polizia.

Secondo i rapporti locali c’erano scarse probabilità che arrivassero altre auto in soccorso, dato che altre unità di polizia avrebbero impiegato diverse ore per arrivare.

Il gruppo di migranti avrebbe circondato le auto e minacciato la polizia. “Erano aggressivi e ci minacciavano sempre di più, così abbiamo dovuto lasciare l’uomo e ritirarci dietro il cancello [della struttura per i rifugiati]”, ha detto un ufficiale, aggiungendo che sono stati riportati alcuni danni alle auto.

I migranti hanno poi inviato un messaggero alla polizia, portando un ultimatum: o toglievano le manette dal cittadino congolese entro due minuti, o avrebbero preso d’assalto il cancello.

La polizia ha deciso di dare alla guardia di sicurezza presso la struttura per i rifugiati una chiave per liberare l’uomo.

Il vicepresidente della Polizia di Aalen, Bernhard Weber, ha dichiarato al quotidiano tedesco ‘Stuttgarter Zeitung’: “Non posso che rendere omaggio ai miei colleghi per aver mantenuto la mente lucida in una situazione così particolare e tesa“.

Il caso non sembra aver avuto alcuna risonanza mediatica qui in Italia, forse perché giunti alla conclusione delle elezioni, non è più necessario creare inutile allarmismo.

Mario Barba