Cerca il gatto scappato di casa, bimba di 8 anni investita e uccisa

Stava cercando il suo gatto, scappato di casa, ma ha trovato la morte davanti agli occhi della sorellina. La piccola Ashlee Rowland, 8 anni, è morta durante le vacanze estive, lo scorso anno, a Glapwell, Derbys, Uk. La bimba è stata travolta mortalmente da un veicolo, non distante dalla sua abitazione: secondo quanto ricostruito ascoltando le testimonianze raccolte, la piccola si trovava seduta su un marciapiede insieme alla sorellina di 6 anni. Un camionista, Martin Barker, padre di due figli, ha raccontato di aver scambiato qualche parola con la bambina poco prima della sua morte. L’uomo ha parcheggiato il suo furgoncino sul ciglio della strada per consegnare alcune recinzioni da giardino presso un’abitazione; dopo aver aperto il finestrino ha iniziato a parllare con Ashlee ed Emily.

Incidente stradale, la testimonianza di un uomo

“La più grande delle due mi ha parlato dicendomi, ‘mi piace il tuo camion rosa’. Stava cercando un gatto ed io le ho detto di non aver visto nulla”. Poco dopo è scomparsa dalla sua visuale: “ricordo solo che un attimo prima era lì e l’attimo dopo non c’era più. E’ successo così rapidamente…”. In quella frazione di secondo Barker stava cercando alcune carte nel suo mezzo e la bimba si era nel frattempo allontanata, andando a finire in mezzo alla strada. Resosi conto di quello che aveva fatto la piccola, Barker è sceso dal mezzo cercando di raggiungerla ma pochi istanti dopo ha udito un tonfo molto forte, e ha visto la bambina sotto le ruote di un veicolo, un minibus Ford Transit guidato da Craig Thomson.

Limiti di velocità rispettati, sconvolto il conducente del mezzo

Non stava correndo, viaggiando a sole 22 miglia all’ora in una zona da 30 mph e dalle indagini non sono emersi malfunzionamenti sul mezzo da lui guidato. “ero nel posto sbagliato nel momento sbagliato – ha raccontato l’uomo tra le lacrime – se non ci fossi stato io, sarebbe capitato a qualcun altro”. Tutti i testimoni si sono detti convinti del fatto che nessuno, al posto del signor Thomson, sarebbe stato in grado di evitare la collisione con la bimba, deceduta poche ore dopo a causa di una grave ferita alla testa. Una morte che, come confermato dal medico legale, è stata inevitabile, frutto di un tragico incidente.

Daniele Orlandi