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“E’ una caramella”: convince una giovane con problemi mentali a mangiare ecstasy e la stupra

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Senza alcuna esitazione, ha violentato una ragazza diciottenne con problematiche mentali, dopo averle fatto mangiare una pillola di ecstasy convincendola del fatto che si trattasse di un’innocua Tic Tac. Per questo Andrzej Guzdraj, un predatore sessuale di 32 anni responsabile di aver prima drogato la sua vittima, per poi portarla nel parcheggio di un edificio abbandonato dove l’ha ripetutamente violentata, è stato condannato a diciotto anni di carcere.

Il ‘predatore’ ha cercato di convincerla a fare sesso

L’uomo ha notato la giovane davanti ad un supermercato e le ha chiesto se voleva fare sesso: al suo rifiuto il 32enne non ha rinunciato, continuando a chiederle di recarsi con lui in un luogo appartato. La diciottenne, che a causa di alcune difficoltà di apprendimento ha un’età mentale di soli 12 anni, ha accettato per paura. A quel punto il violentatore ha raggiunto un negozio per acquistare preservativi e birra: la ragazza è scappata ma Guzdraj ha continuato a cercarla per quasi mezz’ora, finchè l’ha rintracciata davanti ad una fermata dell’autobus, nel Warwickshire. Le si è nuovamente avvicinato dandole una pillola di ecstasy e dicendole che si trattava di una Tic Tac; poi l’ha attirata in un edificio abbandonato dove ha consumato lo stupro.

La condanna della Corte, 18 anni di carcere

Per questo il giudice della warwick Crown Court, Sally Hancox, lo ha riconosciuto colpevole di rapimento e stupro: “non ho dubbi sul fatto che tu abbia riconosciuto la sua vulnerabilità – ha detto all’uomo, che dovrà scontare i prossimi 18 anni in prigione – l’hai persuasa a mangiare una caramella dandole invece una droga di classe A e le hai fatto proposte esplicite perchè hai riconosciuto che si trattava di qualcuno profondamente vulnerabile. E le telecamere ti hanno ripreso davanti al supermcercato mentre, molto chiaramente, osservavi le ragazze in cerca della tua preda”. L’uomo, neopadre, aveva trascorso la notte prima dello stupro per locali, festeggiando l’assunzione da poco ottenuta.

Daniele Orlandi