Finlandia choc: violenta una bimba di 10 anni, ma per i giudici “tecnicamente non è stupro” 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:16

I fatti dell’autunno 2016

Una notizia talmente scioccante che si spera che sia falsa: e purtroppo non lo è, come riporta anche il giornale internazionale RT.
In Finlandia i giudici della corte d’appello di Turku hanno confermato il verdetto per Juusuf Muhamed Abbudin, richiedente asilo di 23 anni, condannato a tre anni di carcere per abuso sessuale verso una bambina di 10 anni. 
L’uomo nell’autunno del 2016, nella città di Tampere, ha violentato la bambina di 10 anni, nel cortile di un palazzo abbandonato. Quindi ha scambiato con la bambina anche messaggi con dei forti riferimenti sessuali.

Le proteste: “È pedofilia” 

Juusuf Muhamed Abbudin è stato sottoposto a due processi. La corte distrettuale di Pirkanmaa ha stabilito che era avvenuto un “abuso sessuale aggravato” ma che non si trattava di stupro perché la vittima “non è stata costretta all’atto” né ha manifestato terrore o paura durante il rapporto. 
Grandissime le polemiche che si sono sollevate in Finlandia, come il fatto che è ritenuto estremamente pericoloso far passare implicitamente il principio che una bimba di soli 10 anni possa esprimere “consenso” all’atto, una sorta di “legalizzazione della pedofilia”.
Juusuf Muhamed Abbudin è stato condannato quindi per abuso sessuale aggravato e non per stupro. Così la Corte d’appello di Turku ha respinto la richiesta dei procuratori che volevano infliggere ad Abbuin una pena per stupro e non per abuso. Ora l’uomo dovrà passare solo tre anni in carcere e pagare una multa di 3mila euro.