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“Morte all’America”, la furia iraniana dopo la fine degli accordi

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iran usaPolitici iraniani bruciano la bandiera USA

I politici iraniani hanno gridato “morte all’America” ​​mentre bruciavano le bandiere americane in parlamento. Un gesto che è diretta conseguenza del ritiro dell’accordo sul nucleare da parte del presidente USA, Donald Trump.

La furiosa protesta si è scatenata quando il presidente del parlamento, Ali Larijani, ha deriso il presidente degli Stati Uniti dicendo sostanzialmente che Trump “non ha la capacità mentale di affrontare i problemi”.

Nel frattempo un altro parlamentare iraniano ha avvertito che i ministri si stavano preparando ad aumentare la spesa per il programma di missili balistici del paese.

Il capo della commissione parlamentare iraniana per la sicurezza nazionale e la politica estera, Alaeddin Boroujerdi, ha commentato duramente la scelta del presidente degli Stati Uniti: “Data la decisione intrapresa dall’America, il programma missilistico dell’Iran non cambierà di una virgola”.

Trump: “Metteremo fine alla minaccia iraniana”

Nella giornata di lunedì, Donald Trump ha anche confermato che gli USA avrebbero imposto il “livello più alto” delle sanzioni economiche all’Iran.

“Gli Stati Uniti non fanno più minacce vuote – ha tuonato il tycoon – quando faccio delle promesse, le mantengo. Appena usciremo dall’accordo, che ha permesso all’Iran di continuare ad arricchirsi di uranio, lavoreremo con i nostri alleati per trovare una soluzione reale, completa e duratura alla minaccia nucleare iraniana”.

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