GoodSam, la nuova frontiera del pronto soccorso: una videochiamata e sei in contatto col medico

GoodSam, l’app che permette un video collegamento con i soccorsi

GoodSam, la nuova frontiera del pronto soccorso: una videochiamata e sei in contatto col medicoIl servizio sanitario britannico ha introdotto un nuovo strumento che potrebbe migliorare di gran lunga la qualità e la rapidità dei soccorsi. Questo è possibile grazie all’invenzione di un’app chiamata ‘GoodSam‘ (buon samaritano) con la quale è possibile entrare in contatto video diretto con il servizio di Pronto Soccorso, così da permettere alle unità che sono chiamate ad intervenire di comprendere meglio la situazione del paziente. Per permettere il collegamento video, i richiedenti non devono fare altro che cliccare su un link che permette ai soccorritori di utilizzare la videocamera dello smartphone e vedere le condizioni del paziente prima di arrivare sulla scena.

GoodSam potrebbe essere un’innovazione importante per migliorare i risultati degli interventi, poiché potrebbe permettere ai soccorritori di comprendere la gravità delle condizioni dei richiedenti e al contempo permettergli di suggerire delle misure di intervento a chi si trova nelle vicinanze. Il nuovo sistema è già in funzione sulle eliambulanze del Sussex e del Surrey (area nord dell’Inghilterra) e potrebbe presto diffondersi in tutta la Gran Bretagna.

GoodSam, l’inventore della app: “Vedere paziente e scena può salvare molte vite”

Intervistato dai media britannici in merito alla nuova app, il professor Richard Lyon, direttore medico associato del Kent, ha spiegato: “Il tempo è determinante per salvare la vita delle persone o ridurre le disabilità a lungo termine, spesso abbiamo poche informazioni dai presenti sulle ferire di uno o più paziente per prendere delle decisioni”. Parlando poi di possibili incidenti stradale, questo aggiunge: “ Essere in grado di vedere la scena dell’incidente, non solo i pazienti, ma anche il numero di veicoli coinvolti, è fondamentale per permetterci di capire di quanti mezzi abbiamo bisogno di inviare”.

Le potenzialità di GoodSam, insomma, sono enormi, come confermato dall’ideatore del progetto , il professor Wilson: “Poter vedere il paziente e la scena dell’incidente senza che loro debbano scaricare la app, ed effettuare un’analisi dei segni vitali, migliora in maniera esponenziale una diagnosi a distanza della malattia”.