Grande Fratello 2018, il Codacons chiede la chiusura: “È una discarica televisiva” 

Grande Fratello 2018, il Codacons chiede la chiusura: “È una discarica televisiva” 
Una scena de Il Grande Fratello

“Orrore televisivo” Codacons chiede chiusura Grande Fratello 

Il Codacons ha chiesto la chiusura del popolare e discusso programma televisivo de Il Grande Fratello.
Il Codacons ha sostenuto che “Con l’ultima edizione del Grande Fratello, la televisione italiana non ha mai raggiunto livelli di trash così elevati” ed inoltre ha detto che riceve “da giorni le proteste degli utenti della tv che non vogliono più assistere a spettacoli così aberranti sui teleschermi”.

I motivi della richiesta

“Tra volgarità di vario tipo, violenze verbali, personaggi borderline e finte storie d’amore a uso e consumo delle telecamere, il Grande Fratello è diventato una “discarica televisiva”, altamente diseducativa specie per i più giovani. Ad aggravare la situazione la scelta degli autori di inserire nella casa personaggi sopra le righe che sembrano mostrare disagi psicologici, le cui debolezze vengono così sfruttate ai fini di audience in una sorta di circo degli orrori” si legge nel comunicato dell’associazione di consumatori. Ed effettivamente, come dargli torto: negli ultimi giorni è stato inserito nella trasmissione Rodrigo Alves, un uomo che ha sostenuto decine di operazioni chirurgiche per “assomigliare alla bambola Ken”.

All’interno della trasmissione disagi, gelosie, scaramucce, situazioni davvero sgradevoli sembrano farla da padrona in un contesto che non si distingue certamente per la brillantezza delle intuizioni dei protagonisti. Il Codacons, quindi, chiede che si metta fine all’orrore televisivo. Ha chiuso a “Mediaset di fare un passo indietro, disponendo la sospensione del programma nell’interesse dei telespettatori. Con un esposto all’Agcom, inoltre, abbiamo chiesto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di disporre la chiusura immediata della trasmissione qualora l’azienda non adotterà entro pochi giorni misure in tal senso”.