Non riconoscono lo Stato Italiano: genitori arrestati per aver rapito il proprio figlio – VIDEO

Genitori arrestati per aver rapito il proprio figlio

In seguito ad una denuncia per maltrattamenti, quattro ragazzi erano stati temporaneamente allontanati dai loro genitori; questi ultimi hanno inizialmente provato a rapire uno dei loro figli (7 in tutto di cui 3 maggiorenni) nel tentativo di “riportarlo a casa”.

Quella che potrebbe sembrare a prima vista una storia di genitori che non si arrendono di fronte alle ingiustizie della legge, si rivela essere una storia ben più complessa e assurda.

I genitori fanno parte di un movimento d’opinione di stampo complottista che persegue il raggiungimento della cosidetta “sovranità individuale”.

Questi cittadini “sovrani” si autodefiniscono “esseri umani” poiché sono riusciti a liberarsi dallo schiavismo dello Stato attraverso una serie di leggi e atti burocratici completamente inventati.

Ufficio Operativo Esseri Umani

L’Ufficio Operativo Esseri Umani’ è una delle tante declinazioni del “sovranismo” ed è quella che ha raccolto l’appello dei tre figli maggiorenni della coppia di Torino.

Andrea Castellani, blogger e YouTuber,ha raccontato della vicenda in maniera molto particolare: “A Torino c’è stata una presa d’ostaggi da parte della Republic of Italy tramite il Tribunale di Torino che sono due aziende che non hanno giurisdizione nei confronti di nativi italici esseri umani che hanno disconosciuto la cittadinanza italiana”.

Secondo il blogger, che in realtà si fa chiamare “Andrea nato Castellani nativo italico, essere umano, uomo libero e sovrano di origine veneta e umbra dall’Ufficio Operativo Esseri Umani “, ha dichiarato che i figli della coppia sono tutti ostaggio di uno Stato di cui non riconoscono l’esistenza.

Il video dell’arresto

Il video in calce mostra proprio il momento della procedura d’arresto da parte della Polizia di Stato nei confronti della coppia di “cittadini sovrani”.

L’uomo comincia a dare le sue generalità a un ufficiale di polizia ma viene subito redarguito dalla moglie che, invece, dichiara di dover parlare solo con un magistrato poiché la Polizia “non è niente e nessuno.