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128 anni e nemmeno un giorno felice: la triste storia della donna più anziana del mondo

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La donna più anziana del mondo ha 128 anni e vive in Russia

Koku Istambulova, la donna più anziana del mondo

Koku Istambulova è nata 1 giugno del 1889 in un piccolo villaggio della Cecenia (Russia), ma solo da poco il governo russo ha riconosciuto la veridicità del suo passaporto. Con i suoi 128 anni, Koku stabilisce un nuovo record di longevità battendo quello di Jeanne Calment, donna vissuta 122 anni e 164 giorni morta nel 1997 e scalza dal podio di donna più anziana ancora in vita la giapponese Chiyo Miyako, undici anni più giovane di lei.

Questa donna è sopravvissuta alla rivoluzione di ottobre, alla seconda Guerra Mondiale, al confino in Siberia da parte di Stalin e a due guerre civili cecene. In molti la riterrebbero fortunata, ma lei non è contenta di essere sopravvissuta così a lungo, anche e sopratutto perché tutte le sue figlie sono morte prima di lei, l’ultima, Tamara, è morta 5 anni fa a 104 anni.

La donna più anziana del mondo, Koku Istambulova: “Non ho vissuto mai un giorno felice”

Intervista dai media locali per conoscere il segreto della sua straordinaria longevità, Koku rivela di non avere idea del perché abbia vissuto così tanto e spiega di non aver mai fatto né una dieta né esercizio fisico: “Vedo le persone che fanno sport, che praticano una dieta particolare, che si tengono in forma, io sinceramente non ho idea di come abbia fatto a vivere così tanto”.

Koku è una donna stanca che ha sofferto la fame, il freddo ed innumerevoli lutti, dolori che adesso le fanno rimpiangere addirittura di essere sopravvissuta fino ad oggi: “Non ho mai vissuto un giorno felice in tutta la mia vita. Ho sempre lavorato duramente, sterrato il giardino. Sono stanca”, la stanchezza è tale che questa povera donna cecena rimpiange il destino fatale di molte persone che ha conosciuto in giovinezza: “Vivere a lungo per me non è un dono, ma una punizione. Guardando indietro alla mia vita desidererei di essere morta in gioventù. Adesso io non sto vivendo, mi trascino in avanti”.

FS