Accoltella la figlia 70 volte e da fuoco alla casa: “Non smetteva di leggere”

Accoltella la figlia 70 volte poi da fuoco alla casa

Taheerah Ahmad, 39enne madre di tre bambine, è stata arrestata martedì sera dopo aver cercato di uccidere la figlia più grande (11 anni) accoltellandola 70 volte, colpendola con una pala in testa e dando fuoco alla loro abitazione. La follia della donna non si è placata nemmeno dopo che aveva dato fuoco alla casa, in preda al panico ha preso la più giovane delle figlie (8 anni) e con lei è scappata da Tulsa (città in cui risiedeva) per andarsi a nascondere nel centro della città dell’Oklahoma.

La piccola vittima è stata trovata dai soccorsi all’interno della casa in fiamme riversa in un lago del suo stesso sangue ed è stata portata d’urgenza in ospedale, dove si trova tutt’ora in prognosi riservata. Anche la figlia mezzana (9 anni) è stata trovata all’esterno dell’abitazione in stato di shock, ma fortunatamente senza nessuna ferita. Ahmad è stata arrestata senza possibilità di pagare la cauzione per tentato omicidio, abuso di minori e incendio doloso. Le due figlie verranno affidate ai servizi sociali affinché venga trovata loro una sistemazione sicura.

Accoltella la figlia: “Leggeva ad alta voce e mi guardava”

Secondo quanto ricostruito dalla polizia attraverso le testimonianze della donna e delle figlie, la causa scatenante della follia omicida della donna sarebbe stato il comportamento della bambina: questa, infatti, leggeva a voce alta e guardava la madre (forse con aria di sfida) e si rifiutava di smettere. Ahmad, in preda all’ira, ha legato e chiuso tutte e tre le figlie quindi ha cominciato a sferrare coltellate contro la figlia più grande. Non doma, la donna ha preso una pala ed ha colpito la bambina in testa diverse volte, quindi ha cominciato ad appiccare un incendio. Le altre due bambine, nel frattempo, si sono liberate e sono andate a chiedere aiuto ai vicini, i quali hanno immediatamente chiamato la polizia.

Secondo il referto del coroner, la piccola ha una dozzina di ferite da arma da taglio sul torso e tagli su gambe, braccia e collo. Le sue condizioni sono gravissime e rimangono poche le possibilità che si riprenda totalmente dall’aggressione della madre.