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Rimane incinta e scompare: “Mio padre mi ha costretta ad abortire”

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Diciottenne pachistana costretta ad abortire

Giunge dalle pagine del ‘Corriere Veneto‘ la triste storia della giovanissima Farah, una diciottenne pachistana residente a Verona che lo scorso mese di Gennaio è stata riportata dalla famiglia in Pakistan per abortire. La ragazza, infatti, è fidanzata con un compagno di scuola all’istituto professionale San Micheli della città veneta ed insieme a questo aveva deciso di tenere il bambino, frutto casuale del loro amore.

La famiglia di Farah, però, non era d’accordo con la scelta della diciottenne, quindi l’ha costretta a tornare in patria dove è stata forzata all’aborto. Sul caso al momento stanno investigando la Digos ed il consolato pachistano, ma al momento non ci sono sviluppi significativi sulla questione, Farah, infatti, dopo aver lasciato Verona in gennaio non ha mai più fatto ritorno in Italia.

La ricostruzione dell’accaduto attraverso i messaggi delle amiche

Prima di scomparire, Farah aveva chiesto all’istituto il permesso di sostenere gli esami di stato in anticipo: il parto, infatti, era previsto per il periodo della maturità e la ragazza ci teneva a non perdere l’anno. Qualche tempo dopo, la diciottenne non è più apparsa a scuola e nessuno, né insegnanti né amici né tanto meno il fidanzato avevano sue notizie. Le amiche della ragazza, allora, hanno cominciato ad inviarle dei messaggi e questa ha risposto loro chiedendo aiuto: “Mi hanno fatto una puntura e hanno ucciso il mio bambino. Mio padre vuole che mi sposi qui”.

La reazione del padre della ragazza, dunque, era legata sopratutto alla relazione che questa aveva intessuto con il coetaneo italiano. Come da tradizione pachistana, il padre si sarebbe riservato il diritto di scegliere quale fosse il compagno adatto per la figlia, una decisione che sarebbe stata più complicata da portare avanti con un bambino. La storia di questa ragazza ricorda da vicino quella di Sana, 25enne pachistana, uccisa dal padre perché aveva rifiutato di accettare il matrimonio combinato che questo le aveva imposto.

FS