Predatore sessuale vuole mettere incinta una 14enne per abusare del figlio, niente prigione

Progettava di mettere incinta una ragazza di 14 anni per poi poter abusare, una volta venuto al mondo, del bambino. Ha del raccapricciante la storia che vede protagonista il 31enne Michael Wells, al quale il giudice ha risparmiato la prigione nonostante le prove di un piano terribile; e le immagini indecenti di bambini di appena tre anni, inviate ad una ragazza di nome Lauren; inconsapevole del fatto che, a monitorare le sue mosse, c’era un gruppo di cacciatori di pedofili che ha consegnato le prove raccolte alla polizia, intervenuta con diversi agenti nell’appartamento del predatore sessuale a Chelmsford, nell’Essex.

Le rivelazioni scioccanti sull piano dell’uomo

Ma in tribunale è emerso che i comportamenti del 31enne sarebbero la conseguenza di un grave trauma legato al fatto che da bambino sarebbe stato abbandonato. Ciò non toglie che, per almeno cinque giorni, l’uomo ha inviato alla (finta) 14enne messaggi espliciti incoraggiandola anche ad abusare della (altrettanto fittizia) sorellina di sette anni e scattarle fotografie senza vestiti. Fortunatamente dall’altra parte del monitor, c’erano i membri del gruppo anti pedofilia che hanno in seguito raggiunto il pedofilo al suo domicilio per rivelargli che lo avevano scoperto, filmando tutto in un video che è stato diffuso in rete.

Niente carcere per il predatore sessuale

Lui ha ammesso di aver “fatto delle cose davvero brutte” e ha pianto, sul banco degli imputati nel tribunale di Chelmsford, dove è stato condannato a due anni di carcere dal giudice Charles Gratrwiicke Qc. Gli è stato ordinato di effettuare di 200 ore di servizio civile e prendere parte ad un programma di riabilitazione sessuale, dopo che il 31enne si è dichiarato colpevole, ammettendo attraverso la sua legale, di aver combattuto contro una dipendenza dalla pornografia sin dall’infanzia, ma di essere sinceram,ente pentito. I membri di Net Justice, in una dichiarazione, si sono detti “completamente disgustati” dal sistema giudiziario e dal fatto che l’uomo nono andrà in prigione. “E’ un predatore estremamente sessuale e lo hanno lasciato libero”.

Daniele Orlandi