Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Terrorizzata, stuprata e filmata: ecco il racconto di un’agghiacciante storia di violenza

Terrorizzata, stuprata e filmata: ecco il racconto di un’agghiacciante storia di violenza

Terrorizzata, stuprata e filmata con un cellulare da quattro uomini all’interno di un’automobile. Ecco l’agghiacciante storia di violenza sessuale che Silvia (nome di fantasia) ha subìto giovedì notte e che ha deciso di raccontare ai microfoni de Il Messaggero per convincere altre donne a denunciare.

La vittima adescata mentre aspettava l’autobus

Silvia, quasi 44 anni, stava tornando a casa dopo aver lavorato come comparsa alla registrazione di una puntata di una trasmissione televisiva (“Vuoi scommettere”). Altre volte erano stati i colleghi ad accompagnarla a casa, ma quella sera le cose sono andate diversamente e Silvia ha dovuto attendere l’arrivo dell’autobus alla stazione di Rebibbia. Il mezzo che doveva riportarla a casa, per lei, quella sera non è mai arrivato. Al suo posto si sono presentati due brutti ceffi, che l’hanno invitata a salire sulla macchina con la scusa di darle un passaggio. L’autista beveva birra e si vedeva chiaramente che fosse ormai ubriaco. Silvia si è spaventata- vedendo anche che uno dei finestrini dell’auto era rotto- e ha declinato l’invito. A quel punto il secondo passeggero dell’auto è sceso e l’ha costretta a salire. Hanno percorso un tratto di strada in tre e alla donna veniva impedito di scendere, nonostante le sue richieste. Il racconto di Silvia è qualcosa di così tremendo da mozzare il fiato. Ne esce il ritratto non di quattro uomini ma di quattro belve senza pietà, e così le descrive anche la donna. Arrivati a Guidonia, infatti, la Panda è stata parcheggiata sotto ad un cavalcavia e lì, per lei, è iniziato un incubo che ancora oggi la tormenta. Ai due suoi sequestratori se ne sono aggiunti altri due, ubriachi anche loro. Mentre tre dei suoi assalitori la tenevano ferma, tastandola in tutto il corpo come fosse solo un oggetto da usare, uno la stuprava e la minacciava di morte. Non solo: Silvia veniva derisa e filmata, con la promessa che quel video sarebbe stato pubblicato su Facebook. A dimostrazione di quanto detto a Silvia sono stati mostrati video di altre donne che hanno subìto la stessa sua sorte (forse andando incontro ad un destino anche una peggiore). La donna credeva che sarebbe morta ma- una volta finita la violenza- i suoi assalitori l’hanno abbandonata lì e lei ha potuto chiedere aiuto chiamando il 113. Silvia ha indicato, ai poliziotti sopraggiunti, le bottiglie di birra svuotate dai suoi aguzzini e le sigarette fumate sempre da loro, in modo tale che si potesse ottenere un Dna.

Violenza sessuale a Guidonia, le indagini in corso: è caccia agli aggressori

Gli inquirenti, con la supervisione della Procura di Tivoli, stanno già indagando sulla terribile violenza subìta da Silvia. Gli agenti stanno raccogliendo ed esaminando tutte le registrazioni video di quella notte e relative al tratto di strada (12 km) che avrebbe percorso la Panda in questione e al punto dove Silvia è stata prelevata a forza. Il compito è non facile: la qualità delle immagini che ne vengono ricavate non è così elevata da far chiaramente distinguere dei volti. Tuttavia, si spera di poter ricavare presto un numero di targa al quale appigliarsi (sempre che questa non risulti essere fasulla). Al vaglio anche le testimonianze di alcune schiave del sesso che, prima della violenza, i due avrebbero fermato facendo capire a Silvia di conoscerle. I reati per i quali sono indagati i quattro sono quelli di sequestro di persona e violenza sessuale.

(Immagine d’archivio)

Maria Mento