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Giuseppe Conte, candidato premier: su di lui piovono sospetti

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giuseppe conte
Le contestazioni a Giuseppe Conte

Ecco già arrivare i primi problemi per Giuseppe Conte, il premier indicato da Di Maio, sul quale i media e i social del Belpaese hanno già cominciato a scatenarsi.

Le prime contestazioni arrivano da alcune “falsità” presenti nel suo curriculum, nel quale si legge: “Professore in diritto civile, che tra l’altro ha perfezionato gli studi anche alla New York University”.

Peccato però che il corrispondente dall’Italia del ‘New York Times’, Jason Horowitz,  abbia fatto le sue verifiche e questo è ciò che ha dichiarato attraverso un tweet:

Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto che ‘perfezionò e aggiornò i suoi studi’ alla New York University, ma, quando abbiamo chiesto, ci è stato risposto: “Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà”.

L’adesione a Stamina

Un altra delle critiche ricevute dal potenziale premier è quella riguardo la sua posizione circa la vicenda Stamina.

Nel 2013, Conte, avrebbe rappresentato una famiglia che voleva curare la figlia con il ‘Metodo Stamina’; il protocollo a base di cellule staminali ideato da Davide Vannoni, bocciato dalla comunità scientifica prima e dalla magistratura poi.

In veste di avvocato della ragazza, in un comunicato congiunto con il ministero della Salute, Giuseppe Conte scriveva:

Questo risultato costituisce l’affermazione di un principio di civiltà giuridica: il diritto di Sofia, e di chiunque si trovi nella sua medesima condizione, di proseguire nel trattamento terapeutico concordato con i responsabili sanitari e per il quale è stato prestato specifico consenso informato. Confido pertanto che il completamento dell’intero ciclo di cure avvenga secondo il protocollo prestabilito”.

Mario Barba