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Polizia spara sui migranti in fuga, oggi l’ammissione: alla bimba di 2 anni hanno sparato in faccia

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Le autorità belga ammettono che Mawda è stata uccisa da un proiettile

Mawda (2 anni), morta durante lo scontro a fuoco tra polizia e trafficanti.

Lo scorso giovedì, in seguito ad un inseguimento culminato con una sparatoria, la piccola Mawda (2 anni) è morta nella città di Mons, in Belgio. A quanto pare la piccola si trovava con la madre ed il fratello di 3 anni all’interno di un furgone insieme ad altri migranti, quando è intervenuta la polizia. Gli agenti erano stati informati, infatti, che il furgone era guidato da un trafficante di esseri umani e si è gettata all’inseguimento per evitare che si perdessero le tracce dei migranti. Nel corso dell’inseguimento, però, qualcuno degli agenti ha aperto il fuoco con l’intento di far fermare l’autista del furgone ma qualcosa è andato storto: dopo aver bloccato il mezzo si sono udite le urla di una donna che chiedeva soccorso perché la figlia stava morendo.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi che hanno provveduto a portare la piccola Mawda in ospedale. Il viaggio è risultato vano, poiché la piccola secondo le informazioni ufficiali è morta durante il tragitto. Voci di corridoio sostengono che la bambina di due anni fosse in realtà già morta prima di essere caricata sull’ambulanza. In un primo momento le autorità hanno negato che la bambina irachena fosse morta in seguito alla sparatoria, ma i risultati dell’autopsia non hanno lasciato dubbi e nella giornata di oggi è stata pubblicata una rettifica.

La rettifica della polizia belga: Mawda è morta a causa di un proiettile

Il portavoce dell’ufficio del procuratore di Tournai, Frédéric Bariseau, ha confermato che la bambina è morta a causa di un proiettile che le ha trapassato la guancia e l’ha colpita in testa. Lo stesso Bariseau, però, frena sull’ipotesi che il proiettile provenisse dalla pistola di un agente: “L’autopsia ha determinato che la causa della morte è stato un proiettile che è entrato dalla guancia. Al momento sono prudente nell’affermare con certezza che il proiettile sia partito dalla polizia. Bisogna controllare le prove. La polizia sta effettuando un’indagine interna per determinare le circostanze che hanno condotto alla morte della bambina”.

Secondo quanto riferito da una fonte vicina alla famiglia della bambina al ‘The Guardian’, i genitori temevano che la morte della piccola sarebbe stata coperta dalla polizia e che nessuno sarebbe stato incriminato per la sua morte, lo stesso ha aggiunto che oggi si terranno i funerali e che dopo decideranno se rimanere in Belgio o fare ritorno in Germania.