Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Conte come Giannino nel 2013? L’ironia social e la risposta del giornalista

Conte come Giannino nel 2013? L’ironia social e la risposta del giornalista

Conte come Giannino nel 2013? L’ironia dei social e la risposta di Giannino

Uno dei tanti meme creati dopo la notizia del ‘New York Times

L’articolo del ‘New York Times‘ sul quale si mette in dubbio il periodo di studio in america che il premier indicato da Lega e M5S, Giuseppe Conte, ha posto nel suo curriculum ufficiale, ha fatto addensare numerose nubi sull’affidabilità del candidato. Sul curriculum presentato alla camera risulta che il professor Conte ha effettuato un periodo di studio e ricerca alla New York University dal 2008 al 2012 tutte le estati, ma secondo la fonte citata dal giornale statunitense non ci sarebbe traccia di questi studi nei registri della prestigiosa università. La notizia ha generato uno scandalo mediatico dal quale sono emerse notizie similari riguardanti altri studi in università prestigiose indicati sul curriculum del professore: poche ore dopo l’articolo del NYT, infatti, l’agenzia di stampa britannica ‘Reuters‘ ha riportato voci secondo cui la presenza di Conte non risulterebbe nemmeno nei registri della Sorbona di Parigi, dell’Università di Malta e della Duquesne di Pittsburg.

La notizia ha ovviamente influenzato i social dove gli utenti hanno cominciato, non solo a mettere in dubbio il curriculum del professor Conte, ma hanno anche creato numerosi meme per ridicolizzare il candidato premier. Tra questi immancabili quelli riferiti alla situazione similare di Oscar Giannino nel 2013: candidato alle elezioni con ‘Fare per fermare il Declino’ dovette ammettere di non aver mai ottenuto un master alla Business School di Chicago come dichiarato nel curriculum. Il web si è quindi accanito su Giannino creando post satirici in cui si legge “Conte compagno di studi di Giannino” o battute similari. L’ironia è stata tale da costringere Giannino a rispondere a tono alle provocazioni con un post in cui si legge: “Visto che a chiedermelo sono tanti, chi è serio e chi giustamente irride: No, io sul curriculum di Conte NON ho titolo per parlare, mi auguro si faccia massima chiarezza, ma io espio la mia colpa del 2013. Altri hanno titolo per parlare Io No: devo solo tacere”.

Conte convocato in Quirinale, Di Maio: “Andiamo avanti con lui, basta calunnie”

La bufera nata dopo le indiscrezioni riguardanti il premier indicato da Movimento 5 Stelle e Lega, Giuseppe Conte, non hanno fatto cambiare idea a Di Maio e Salvini sull’affidare il governo alla sua guida. Intorno alle 12:00 il presidente della Repubblica Mattarella ha infatti convocato Conti per un’udienza personale e questo aveva sollevato dei rumors sul possibile cambio di rotta da parte dei pentastellati e del carroccio, ma subito dopo è giunta la secca smentita di Di Maio che, quando gli è stato chiesto il motivo della convocazione al Quirinale, ha risposto: “Perché voi avete scritto che ci stavamo ripensando, anche il Quirinale confondete con tutte queste fake news”, immancabile una domanda sul curriculum del prossimo premier, a cui il leader cinque stelle ha risposto: “Il curriculum di Conte? Non sanno cosa inventarsi contro un cittadino onesto e perbene”.