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La nuova frontiera della delazione: 150 euro per chi segnala i “portoghesi” su bus e treni

Denunciare i “portoghesi”, ovvero coloro che secondo il detto la fanno franca senza pagare, potrebbe fruttare un bel gruzzolo pari a 150 euro.  Come? Lo ha stabilito la Sad, la società per il trasporto pubblico locale dell’Alto Adige, che spera di contrastare così chi usa i mezzi pubblici senza pagare il giusto prezzo del titolo di viaggio.

Sali sull’autobus sprovvisto di biglietto? Io ti segnalo (e ci guadagno)

L’ultima trovata della Sad, in quel di Trento, ha sollevato già non poche polemiche. La società, operante nel settore ferroviario e delle funivie, ha deciso di combattere i morosi, cioè quelle persone che utilizzano i mezzi pubblici senza pagare il biglietto e che molto spesso la fanno franca, in modo singolare: per i finti compagni di viaggio che segnaleranno i trasgressori è prevista l’erogazione di un “premio” che ammonta a 150 euro. In altre parole: alcune persone verranno pagate per salire sul mezzo in questione in incognito e per individuare i “portoghesi” e non solo. Potranno segnalare anche le persone che, pur avendo pagato il biglietto, non tengano comportamenti consoni a quelli previsti dal vivere civile, compresi gli stessi autisti ed impiegati della società (che spesso utilizzano il cellulare sul posto di lavoro o non rispettano i limiti di velocità).

I sindacati contro l’idea di Sad

L’idea portata in campo da Sad riprende dei provvedimenti similari che già da anni vengono presi negli Stati Uniti d’America. Non una proposta originale, quindi, ma che sicuramente farà molto discutere. I sindacati del trasporto pubblico locale erano già entrati in azione tempo addietro, promuovendo uno sciopero ed un volantinaggio contro questa specie di concorso. Come spiegato anche da Mariano Vettori, il direttore generale della società, l’obiettivo primario non è quello di convincere le persone a pagare: «È l’aspetto che in realtà ci preoccupa di meno, perché la percentuale di chi non paga il biglietto da noi è residuale. Il vero obiettivo di questo progetto è migliorare la qualità del servizio pubblico. Abbiamo detto ai clienti: “Siete i nostri giudici, siate anche i nostri controllori”. Vettori ha anche rassicurato i sindacati, affermando che un buon lavoratore non avrà nulla da temere. In baffo alle proteste dei Sindacati, le candidature per questo singolare ruolo stanno arrivando in numerose: se ne contano già 400.

(Immagine d’archivio)

Maria Mento