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Lo sfregio dopo lo stupro: “Ora sei mia, tutti lo sanno”

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Lo sfregio dopo lo stupro: "Ora sei mia, tutti lo sanno"
Una donna marchiata dopo essere stata violentata

L’ha violentata e poi, non contento, l’ha marchiata sul gluteo con un taglierino. Subito dopo ha postato la foto della sua disumanità direttamente su Facebook.

Così d’ora in poi tutti sanno che sei mia”, questa la ricostruzione dell’avvocato della donna, Giuseppe Carvelli, la quale si costituita parte civile nel processo contro il suo ex compagno.

L’uomo è stato condannato dal GUP Giuseppe Laghezza, a 6 anni di reclusione e a pagare un’ammenda di 20.000 euro, per violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona.

La vicenda

La vicenda ha luogo a Pisa, sei mesi fa. Vicino all’asilo nido che frequenta la figlia della donna, compare l’ex compagno di quest’ultima, un africano di 37 anni, che, secondo l’accusa, avrebbe minacciato la donna per farsi seguire fino a casa.

La difesa, invece, fa notare come la donna non abbia chiesto aiuto a nessuno dei molti passanti presenti al momento del “sequestro”.

Una volta giunti in casa, si consuma la violenza sessuale ai danni della donna che, in seguito, subirà anche il marchio effettuato con un taglierino, sentendosi dire dall’uomo: “Così d’ora in poi tutti sanno che sei mia”.

Le lettere d’amore in carcere

Secondo la ricostruzione dell’avvocato Carvelli, la donna era rimasta inerme di fronte alla violenza poiché preoccupata dell’uso di uno spray al peperoncino da parte dell’uomo.

L’uomo avrebbe chiuso la porta a chiave e nascosto quest’ultima in modo da non far fuggire la donna.

L’avvocatessa Baldini, legale dell’uomo, ha dichiarato che quest’ultimo, in carcere, ha ricevuto numerose lettere da parte della donna in questi mesi.

Lettere d’amore per quell’uomo che, dopo averla violentata, l’ha marchiata come si fa con le bestie al pascolo.

Foto d’archivio

Mario Barba