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Mattarella convoca Cottarelli, economista pro UE. L’ipotesi sempre più vicina del governo tecnico

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Mattarella convoca Cottarelli, l’ex del governo Renzi. Gli darà l’incarico per formare il governo neutrale? L’orizzonte dell’ennesimo governo tecnico

Nonostante la schiacciante maggioranza di Lega ed M5S in Parlamento, alla fine è probabile che si viaggi verso il governo tecnico. Mattarella, non a caso, dopo aver provocato la remissione dell’incarico di Conte per aver messo veto politico su Savona in quanto “non europeista”, ha convocato il tecnico della spending review di Renzi ed europeista convinto, Carlo Cottarelli, nominato nel 2013 da Enrico Letta. Cottarelli salirà alle 11.30 al Quirinale, probabilmente per ricevere l’incarico della formazione dell’ennesimo governo “neutrale” in attesa delle prossime elezioni, che potrebbero slittare fino ad ottobre.

L’impossibile fiducia

Dati alla mano: è numericamente impossibile che questo governo tecnico possa ottenere la maggioranza in Parlamento, dato che Lega e M5S, i due principali partiti votati dagli italiani, non voteranno la fiducia di Mattarella e intanto Salvini ha anche avvertito Berlusconi, che se dovesse votare la fiducia di Cottarelli l’alleanza del centro destra salterebbe.

Mulè (Forza Italia) è contrario al voto per Cottarelli. “Il parlamento attuale dice in maniera chiarissima che il governo di Cottarelli non avrà mai i numeri per avere la maggioranza in Parlamento. Forza Italia e tutto il centrodestra non darà i voti a un governo tecnico e nemmeno i Cinque Stelle, quindi è un governo che nasce già minoritario” ha sostenuto.